Alessandro Bergonzoni: Vitamina Sì. In mancanza D. Tutto
di Alessandro BergonzoniAmmetto. Di considerare alla fine, ciò che fummo capaci solo d’iniziare, ma non continuammo a fare e dire, attendendo il suo (s)terminare.Sì. Non accetto ci ri succeda ora il già successo: per smessa Liberazione, continua occupazione di terre, antiche meschinità, viltà corale, strage prenatale.Sì. Mincolpo in una parola, come lamaiusata ousatamale, come ogni azione malinconnivente, che crea nostalgia di diritto e paura di rovescio, della medaglia, inutile: a forza d’aspettare, siamo senza petto su cui puntarla, preferendo puntare armi.
Accetto. D’esser punito, invisibilmente ai più e dai più, per i tanti meno, per i per mai serviti a servire, o solo asserviti.Sì. All’ansia da indi-gestione, per chi come noi non doveva mangiare, ma aspettare che altri mangiassero, per aver preso prima che altri avessero.
Ammetto. Sto tumor panico, evitabile per alcuni, certo invece per altri che l’avranno sempre.
Accetto, non di buon grado, ciò che non dovevo gradire come buono, senza intuire il tu che…
Ammetto. Di considerare alla fine, ciò che fummo capaci solo d’iniziare, ma non continuammo a fare e dire, attendendo il suo (s)terminare.Sì. Non accetto ci ri succeda ora il già successo: per smessa Liberazione, continua occupazione di terre, antiche meschinità, viltà corale, strage prenatale.Sì. Mincolpo in una parola, come lamaiusata ousatamale, come ogni azione malinconnivente, che crea nostalgia di diritto e paura di rovescio, della medaglia, inutile: a forza d’aspettare, siamo senza petto su cui puntarla, preferendo puntare armi.
Accetto. D’esser punito, invisibilmente ai più e dai più, per i tanti meno, per i per mai serviti a servire, o solo asserviti.Sì. All’ansia da indi-gestione, per chi come noi non doveva mangiare, ma aspettare che altri mangiassero, per aver preso prima che altri avessero.
Ammetto. Sto tumor panico, evitabile per alcuni, certo invece per altri che l’avranno sempre.
Accetto, non di buon grado, ciò che non dovevo gradire come buono, senza intuire il tu che ci sta dentro e l’io dell’odio. Accolgo, in mancanza D. Tutto.