Cinquant’anni fa il referendum sul divorzio: una storia per immagini
di Claudia ArlettiNel 1974 la legge sul divorzio rischia di essere cancellata con un referendum voluto dalla Democrazia cristiana e dal Movimento sociale (e poco importa che Giorgio Almirante avesse divorziato in Brasile per poi risposarsi). Si vota il 12 e 13 maggio – se sbarri il Sì, sei contro il divorzio; se sbarri il No, sei favorevole – dopo comizi e appelli dei leader schierati sui palchi (tutti uomini), cortei, discussioni e volantinaggi (con le donne in prima fila), in un clima da Guerra fredda che oggi ritroviamo sfogliando Divorzio, un libro di immagini e testi firmato dal docente universitario Edoardo Novelli e dal giornalista Gianandrea Turi. Hanno scovato negli archivi fotografie, articoli, manifesti politici e filmati, strisce umoristiche e fotoromanzi, le scelte delle star e della stampa. Qui vedete una parte del loro lavoro. Nel 1974 l’Italia si è lasciata alle spalle il boom economico, per affondare nell’austerity delle crisi petrolifere e nell’inflazione. La Fiat 500, simbolo dell’in…
Nel 1974 la legge sul divorzio rischia di essere cancellata con un referendum voluto dalla Democrazia cristiana e dal Movimento sociale (e poco importa che Giorgio Almirante avesse divorziato in Brasile per poi risposarsi). Si vota il 12 e 13 maggio – se sbarri il Sì, sei contro il divorzio; se sbarri il No, sei favorevole – dopo comizi e appelli dei leader schierati sui palchi (tutti uomini), cortei, discussioni e volantinaggi (con le donne in prima fila), in un clima da Guerra fredda che oggi ritroviamo sfogliando Divorzio, un libro di immagini e testi firmato dal docente universitario Edoardo Novelli e dal giornalista Gianandrea Turi. Hanno scovato negli archivi fotografie, articoli, manifesti politici e filmati, strisce umoristiche e fotoromanzi, le scelte delle star e della stampa. Qui vedete una parte del loro lavoro. Nel 1974 l’Italia si è lasciata alle spalle il boom economico, per affondare nell’austerity delle crisi petrolifere e nell’inflazione. La Fiat 500, simbolo dell’industria e del benessere, sta uscendo di produzione. Ci sono stati il Sessantotto, l’Autunno caldo e la strage di Piazza Fontana a Milano, la nascita dei movimenti extraparlamentari e del femminismo, con l’affacciarsi di una nuova idea di famiglia. Ma il 18 aprile si registra il primo sequestro delle Brigate Rosse: a Genova rapiscono Mario Sossi, già pm nel processo contro il gruppo terroristico XXII Ottobre. E il 28 maggio, in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba uccide 8 persone. Il 4 agosto, l’Italicus: 12 morti. Si registra l’ultimo tentativo di instaurare un governo autoritario di destra (Edgardo Sogno). Mina conduce l’ultimo varietà del sabato sera; e Rischiatutto, il telequiz più amato, chiude i battenti. La Consulta legittima l’attività della prima emittente via cavo sul territorio nazionale (Telebiella). Quando arrivano i risultati del referendum – 59,3 per cento i No all’abrogazione e 40,7 per cento i Sì – si scopre che tante e tanti hanno ignorato le indicazioni dei loro partiti e dei vescovi. Di lì a poco, nell’81, lo scontro sull’abrogazione della 194: la legge sull’interruzione di gravidanza.
Sul Venerdì del 26 aprile 2024