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Se la promessa d’amore diventa una prigione

Blanche Renard (l’attrice Virginie Efira) e Greg Lamoureux (Melvil Poupaud) sono i protagonisti del film Il coraggio di Blanche di Valérie Donzelli 
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Una meravigliosa promessa d’amore si trasforma in una relazione devastante. Questo è L’Amour et les Forêts di Valérie Donzelli, dall’omonimo romanzo di Éric Reinhardt. In sala da noi con un titolo inutilmente enfatico (e soprattutto rivelatore): Il coraggio di Blanche. Ancora una volta si raccomanda, se possibile, l’edizione non doppiata. Più di una persona mi ha detto che è un film disturbante, ma a volte disturbare è l’intenzione del film. La trama racconta la relazione tra due quarantenni: Blanche Renard e Greg Lamoureux (cognome insidioso).Lei, single da tempo, crede di avere trovato l’uomo giusto. Lui è devotissimo e pieno di premure (troppe, ma lo si capisce troppo tardi). L’intesa sessuale è strepitosa. Subito si forma una coppia, poi la convivenza, il trasferimento in un’altra città (lui vuole che vivano lontano dalla famiglia di lei),i figli. Da qui in poi è la prigione del controllo, della gelosia, della disregolazione emotiva. Ma anche della dipendenza, della paura, della v…

Una meravigliosa promessa d’amore si trasforma in una relazione devastante. Questo è L’Amour et les Forêts di Valérie Donzelli, dall’omonimo romanzo di Éric Reinhardt. In sala da noi con un titolo inutilmente enfatico (e soprattutto rivelatore): Il coraggio di Blanche. Ancora una volta si raccomanda, se possibile, l’edizione non doppiata. Più di una persona mi ha detto che è un film disturbante, ma a volte disturbare è l’intenzione del film. La trama racconta la relazione tra due quarantenni: Blanche Renard e Greg Lamoureux (cognome insidioso).Lei, single da tempo, crede di avere trovato l’uomo giusto. Lui è devotissimo e pieno di premure (troppe, ma lo si capisce troppo tardi). L’intesa sessuale è strepitosa. Subito si forma una coppia, poi la convivenza, il trasferimento in un’altra città (lui vuole che vivano lontano dalla famiglia di lei),i figli. Da qui in poi è la prigione del controllo, della gelosia, della disregolazione emotiva. Ma anche della dipendenza, della paura, della vergogna di raccontare. Chi si occupa di relazioni patologiche, abusi psicologici e atmosfere familiari traumatiche (non è sempre necessario alzare le mani per lasciare il segno del trauma) riconoscerà i passaggi obbligati che dall’intesa idealizzata portano al legame patologico. C’è un elemento in più, altrettanto tipico, ma non sempre al centro delle ricostruzioni, su cui la regista giustamente si sofferma: il maschio maltrattante che ribalta la situazione e si convince, spesso in modo convincente anche per la partner, di essere lui la vittima, non l’aggressore. Detto questo, Il coraggio di Blanche non è solo un film psicologicamente “politico”, capace di consegnare al pubblico, uomini e donne, un messaggio importante sul prendere coscienza delle proprie relazioni. È anche un bel film: scritto bene, girato bene, recitato bene.

Sul Venerdì del 17 maggio 2024

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