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Come cucinare i sapori della vita

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Quanti film in queste settimane. E belli! Con un menu così ricco, viene voglia di ordinare tutto (come vedrete,la metafora non è scelta a caso),e anziché una rubrica settimanale ne vorrei una quotidiana. Uhm. Ho gli occhi più grandi della bocca: dove troverei il tempo per scrivere? Ho letto che negli ultimi anni della sua vita Elsa Morante chiedeva agli amici quale fosse secondo loro la frase che meglio esprime il sentimento amoroso. Tutti rispondevano con enfasi romantica o filosofica. Lei pare dicesse:«No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?».

Il gusto delle cose di Tran Anh Hùng (ricordate, vent’anni fa, Il profumo della papaya verde e Cyclo?) lo conferma. È uscito il 9 maggio, molti lo avranno già visto. Siamo nel 1885, Eugénie, cuoca impeccabile, sensuale e silenziosa (e per di più è Juliette Binoche) lavora da sempre per il famoso gastronomo Dodin Bouffant. La loro relazione non è solo culinaria. O forse sì, tutto il resto è contorno. Il cuore del loro legame misterioso …

Quanti film in queste settimane. E belli! Con un menu così ricco, viene voglia di ordinare tutto (come vedrete,la metafora non è scelta a caso),e anziché una rubrica settimanale ne vorrei una quotidiana. Uhm. Ho gli occhi più grandi della bocca: dove troverei il tempo per scrivere? Ho letto che negli ultimi anni della sua vita Elsa Morante chiedeva agli amici quale fosse secondo loro la frase che meglio esprime il sentimento amoroso. Tutti rispondevano con enfasi romantica o filosofica. Lei pare dicesse:«No. La frase d’amore, l’unica, è: hai mangiato?».

Il gusto delle cose di Tran Anh Hùng (ricordate, vent’anni fa, Il profumo della papaya verde e Cyclo?) lo conferma. È uscito il 9 maggio, molti lo avranno già visto. Siamo nel 1885, Eugénie, cuoca impeccabile, sensuale e silenziosa (e per di più è Juliette Binoche) lavora da sempre per il famoso gastronomo Dodin Bouffant. La loro relazione non è solo culinaria. O forse sì, tutto il resto è contorno. Il cuore del loro legame misterioso è la creazione e l’esecuzione di piatti che mandano in visibilio chiunque li assaggi.Ma prima ancora mandano in visibilio loro due.Il gusto delle cose, lussuosi piani sequenza gastronomici che non fanno rimpiangere Il pranzo di Babette, è un film che, parlando di cibo,racconta il rapporto tra amore e libertà.Tran Anh Hùng lo definisce un’opera «sullo stato coniugale». La bellezza, anzi il gusto, di questa relazione, che vede tutti i giorni la cucina e il letto solo qualche notte, è tutta nell’amorosa resistenza di Eugénie. Nella sua capacità di appartenere al ritmo delle stagioni e di frullare e stemperare i sapori della vita come quelli della cucina.Se mangiassi secondo l’arte di Eugénie e Dodin,non mi basterebbe una confezione di Gaviscon a pasto. Ma di questo film nulla è indigesto,il cibo filmato così non l’avevo mai visto.

Sul Venerdì del 31 maggio 2024

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