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Massimo Giannini: “Tutti in carcere da Chico, nuovo eroe della destra”

Giorgia Meloni incontra Chico Forti appena sbarcato all'aeroporto di Pratica di Mare. Ansa 
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“Tutti da Chico sabato sera”. Se non suonasse un po’ irriguardoso, pensando ai privilegi riservati all’ergastolano Forti appena rientrato in Italia, mi verrebbe quasi da ripescare il titolo della splendida striscia satirica che Tullio Pericoli ed Emanuele Pirella idearono per Repubblica, fino al 2009. Quei due geni la chiamarono “Tutti da Fulvia sabato sera”, immaginandola come un salotto ideale sul quale si accomodava l’intellighenzia di sinistra di allora, irrisa con garbo per i suoi vizi e i suoi vezzi: da Eco a Calasso, da Asor Rosa a Scalfari, cioè i protagonisti della “vecchia egemonia culturale” secondo lo stilema oggi molto in voga. Basta sostituire Fulvia con Chico, e il gioco è fatto.

Per ragioni che onestamente mi sfuggono – ma vi giuro, ci sto lavorando – la destra si è appropriata di questo italiano condannato per omicidio 24 anni fa negli Stati Uniti. Il via libera l’ha dato ovviamente la Sorella d’Italia, che si è recata personalmente e inopinatamente all’aeroporto di P…

“Tutti da Chico sabato sera”. Se non suonasse un po’ irriguardoso, pensando ai privilegi riservati all’ergastolano Forti appena rientrato in Italia, mi verrebbe quasi da ripescare il titolo della splendida striscia satirica che Tullio Pericoli ed Emanuele Pirella idearono per Repubblica, fino al 2009. Quei due geni la chiamarono “Tutti da Fulvia sabato sera”, immaginandola come un salotto ideale sul quale si accomodava l’intellighenzia di sinistra di allora, irrisa con garbo per i suoi vizi e i suoi vezzi: da Eco a Calasso, da Asor Rosa a Scalfari, cioè i protagonisti della “vecchia egemonia culturale” secondo lo stilema oggi molto in voga. Basta sostituire Fulvia con Chico, e il gioco è fatto.

Per ragioni che onestamente mi sfuggono – ma vi giuro, ci sto lavorando – la destra si è appropriata di questo italiano condannato per omicidio 24 anni fa negli Stati Uniti. Il via libera l’ha dato ovviamente la Sorella d’Italia, che si è recata personalmente e inopinatamente all’aeroporto di Pratica di Mare, per accoglierlo con tutti gli onori. Da quel momento, tra i suoi Fratelli è scattata la gara a rendergli omaggio, nella Casa circondariale di Montorio.

L’hanno trovato in ottima forma, insieme a lui hanno fatto un bel giro tra i bracci e le celle. E come se avessero appena finito un tour promozionale in un villaggio turistico o in un luna park, ci hanno tenuto a farci sapere che Chico è contento, mangia da dio perché c’è uno chef forse già in odore di Stella Michelin che gli cucina i pasti, e in ambulatorio può giocare con la Playstation di Filippo Turetta, killer della povera Giulia Cecchettin.

Insomma, dopo quasi un quarto di secolo nell’inferno delle prigioni americane, tipo l’Alcatraz di Clint Eastwood, Forti è felice: grazie ai garantisti alle vongole che guidano il Belpaese, può scontare il resto della pena nel “paradiso” delle patrie galere tricolori. Ora, io un’esperienza minima di carceri ce l’ho. Ho visitato Rebibbia, dove qualche anno fa giocammo una commovente partita di calcetto tra giornalisti e detenuti. Ho conosciuto ancora meglio San Vittore, dove ho avuto dialoghi struggenti con i carcerati di Costituzione Viva, l’associazione fondata da quel gigante civile di Antonio Casella.

La galera è un dramma infinito, fatto di sovraffollamenti e maltrattamenti, di emarginazione e di esclusione. A Montorio, mentre Forti mangia foie gras e gioca a Call of Duty, ci sono detenuti che crepano, nell’incuria e nella penuria: cinque suicidi in soli tre mesi. Capisco che alla coalizione meloniana serviva un altro “eroe” da contrapporre a Ilaria Salis, simbolo della sinistra gruppettara che va a menare i nazisti in Ungheria. Ma qui stiamo esagerando.

Si specula sulla pelle dei poveri cristi che marciscono in cella, per la gioia di Salvini e Vannacci che buttano gaudiosi le chiavi. Piuttosto, sabato sera a Montorio il cuoco fa il sushi. Forse vengono anche Pozzolo e Del Mastro, per una gara di tiro a segno. Non mancate, Chico vi aspetta!

Sul Venerdì del 31 maggio 2024

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