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Ricette. Melanzane ripiene: un piatto così buono da far perdere i sensi

Melanzane ripiene 
In Turchia è chiamato “l’imam è svenuto”. Ma la ricetta è comune anche da noi. Come dovrebbe esserlo un autore sconosciuto ai più
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Nahid Sirri Örik è con ogni probabilità il più grande scrittore turco che nessuno conosce. Schivo e dichiaratamente omosessuale, è stato a lungo dimenticato anche in Turchia, dove è stato lentamente riscoperto soltanto negli ultimi anni. Uno dei suoi romanzi più riusciti, e l’unico che può leggere chi non conosce il turco, si chiama Invidia, ed è stato eroicamente tradotto in italiano da Crocetti, storico editore di poesia che da qualche anno pubblica opere di narrativa straordinarie e misconosciute tutte in qualche modo legate ad autrici e autori mediterranei.

Il romanzo, originariamente pubblicato a puntate, uscì in volume nel 1946: ed è piacevolmente singolare realizzare, leggendolo nella bella traduzione di Nicola Verderame, che è a tutti gli effetti un clas…

Nahid Sirri Örik è con ogni probabilità il più grande scrittore turco che nessuno conosce. Schivo e dichiaratamente omosessuale, è stato a lungo dimenticato anche in Turchia, dove è stato lentamente riscoperto soltanto negli ultimi anni. Uno dei suoi romanzi più riusciti, e l’unico che può leggere chi non conosce il turco, si chiama Invidia, ed è stato eroicamente tradotto in italiano da Crocetti, storico editore di poesia che da qualche anno pubblica opere di narrativa straordinarie e misconosciute tutte in qualche modo legate ad autrici e autori mediterranei.

Il romanzo, originariamente pubblicato a puntate, uscì in volume nel 1946: ed è piacevolmente singolare realizzare, leggendolo nella bella traduzione di Nicola Verderame, che è a tutti gli effetti un classico della letteratura europea del primo Novecento. Con un’eleganza e una sinuosità narrativa che fa pensare a una sorta di Stefan Zweig turco, Örik racconta di Seniha, una donna non più giovane, figlia di una famiglia borghese decaduta, e del suo progressivo e crescente disprezzo per il fratello maggiore, e delle trame che l’invidia la portano a ordire per creare guai e confusione nella piccola città di provincia dove vive. Per il resto, è uno di quei romanzi che si scrivevano negli anni 30 o giù di lì, che non ha senso raccontare, ma solo leggere.

La sensazione di scoprire un’altra letteratura europea dall’altro lato del Mediterraneo mi ha ricordato lo stupore e la curiosità divertita che si provano quando, viaggiando nei Paesi del nostro mare, incontriamo piatti similissimi ad alcuni che riteniamo profondamente identitari e italianissimi. Come per esempio l’imam bayildi: l’espressione significa letteralmente “L’imam è svenuto”, e si suppone che faccia riferimento alla bontà del piatto, capace di far appunto svenire l’importante religioso. Si tratta, molto semplicemente, di melanzane ripiene.

Ricetta: melanzane ripiene

Ingredienti per 4 persone:
2 melanzane
400 g di pomodori pelati
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
Un mazzetto di prezzemolo
Una manciata di piselli freschi
100 g di formaggio acido (feta, salva o quartirolo)
Olio, sale e pepe

Come procedere
Tagliate a metà le melanzane e scavatenela polpa con un cucchiaio. Sbianchite le melanzane un minuto in acqua salata, scolatele e strizzatele. Affettate le cipolle, e soffriggetele con l’aglio sminuzzato, quindi aggiungete la polpa di melanzana tagliata grossolanamente al coltello. Portate a cottura con un pizzico di sale e del prezzemolo tritato, aggiungete i pomodori scolati e affettati e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Disponete quindi le melanzane in una teglia da forno e riempitele abbondantemente con la farcia. Cuocete in forno a 180° per 40 minuti. Sfornate, lasciate intiepidire, e condite con altro olio, il formaggio sbriciolato, altro prezzemolo tritato e i piselli appena sbollentati.

Sul Venerdì del 31 maggio 2024

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