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Gli ultimi giorni “prima della fine”

I funerali di Enrico Berlinguer, a Roma, il 13 Giugno 1984 
Arriva nei cinema un doc che con materiali inediti racconta il lungo addio al leader comunista. In attesa di vedere Elio Germano interpretarlo in un film
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MESTRE, 12 giugno 1984, due ali di folla con bandiere rosse salutano il passaggio di un carro funebre. Tra quelle persone c’ero anch’io, bambino stupito di tale accorata partecipazione. L’uomo nella bara era Enrico Berlinguer, morto il giorno prima nell’ospedale di Padova e ora diretto all’aeroporto di Venezia, per volare poi a Roma. A raccontare l’ultimo tratto di vita del leader del Pci, e i funerali romani che con quei due milioni di persone sono stati i più seguiti di un politico nella storia della Repubblica, è ora il documentario Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer, che sarà proiettato proprio l’11 giugno in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, e dal 13 nelle sale italiane. Un racconto commovente (cui fa riferimento anche la figlia Maria nell’intervista accompagnata da questo articolo), che parte dal malore sul palco dell’ultimo comizio, 7 giugno, e raccoglie le testimonianze di chi era presente in quei drammatici istanti, per passare poi attraverso …

MESTRE, 12 giugno 1984, due ali di folla con bandiere rosse salutano il passaggio di un carro funebre. Tra quelle persone c’ero anch’io, bambino stupito di tale accorata partecipazione. L’uomo nella bara era Enrico Berlinguer, morto il giorno prima nell’ospedale di Padova e ora diretto all’aeroporto di Venezia, per volare poi a Roma. A raccontare l’ultimo tratto di vita del leader del Pci, e i funerali romani che con quei due milioni di persone sono stati i più seguiti di un politico nella storia della Repubblica, è ora il documentario Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer, che sarà proiettato proprio l’11 giugno in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, e dal 13 nelle sale italiane. Un racconto commovente (cui fa riferimento anche la figlia Maria nell’intervista accompagnata da questo articolo), che parte dal malore sul palco dell’ultimo comizio, 7 giugno, e raccoglie le testimonianze di chi era presente in quei drammatici istanti, per passare poi attraverso i tragici giorni della veglia in ospedale. Il regista Samuele Rossi monta interviste audio e filmati d’archivio, alcuni mai visti prima, che documentano anche la commozione del Paese, l’omaggio di nemici storici come Almirante e Craxi, l’arrivo in ospedale della famiglia e del presidente Pertini e molti altri, i drammatici bollettini medici e la spasmodica attesa di notizie. Le immagini e le voci degli ultimi giorni sono inframmezzate da alcuni spezzoni sonori dei comizi di Berlinguer. Una scelta precisa, che restituisce al pubblico di oggi la sua visione politica, insieme alla capacità di arrivare ai cuori anche delle persone più semplici.

Ciak si gira

Enrico Berlinguer era già apparso in vari corti, reportage e documentari ed è stato celebrato sul grande schermo come l’eroe di Mario Cioni, il protagonista di Berlinguer ti voglio bene, interpretato da Roberto Benigni, che poi lo prenderà in braccio in un comizio organizzato a Roma un anno prima della sua scomparsa, evento immortalato in uno scatto divenuto tra i più celebri.

Ed è ancora il cinema a rendergli omaggio, oltre che con Prima della fine anche con Arrivederci Berlinguer!, che sarà nelle sale dal 10 al 12 giugno ed è un film concerto, in cui le musiche di Massimo Zamboni, chitarrista dei CCCP, commentano filmati tratti dal documentario L’addio a Enrico Berlinguer, realizzato durante i funerali e a cui collaborarono vari registi tra cui Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Roberto Benigni, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Ettore Scola e Gillo Pontecorvo.

Ma il cinema di finzione è pronto a dedicargli anche un vero e proprio biopic: dovrebbe uscire quest’anno La grande ambizione di Andrea Segre, che ne ha scritto la sceneggiatura con Marco Pettenello. Racconterà la vita pubblica e privata del leader comunista, interpretato da Elio Germano, attore che non ha mai nascosto le proprie simpatie politiche. Il film dovrebbe affrontare anche il misterioso incidente che lo coinvolse durante il viaggio a Sofia nel 1973, quando la sua auto fu investita e distrutta da un camion. Berlinguer era certo che fosse un attentato e volle tornare immediatamente in Italia. Fu rimpatriato anche per interessamento di Pertini, allora presidente della Camera dei deputati. Lo stesso Pertini che dall’ospedale di Padova, nel momento della morte, disse: «Enrico per me è stato come un figlio».

Sul Venerdì del 31 maggio 2024

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