Il Venerdì

Surfin’Abruzzo: a Vasto un “secret spot” da salvare

Fotografia di Nicola Marfisi/AGF
Fotografia di Nicola Marfisi/AGF 

VIAGGI DA FERMO Lungo la Costa dei Trabocchi i surfisti si mobilitano contro i frangiflutti

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Quando si parla di surf l'Adriatico non è proprio il primo mare che viene in mente, e la costa abruzzese forse ancora meno. Eppure da queste parti, la spiaggia di Vignola, comune di Vasto, provincia di Chieti, si infrangono onde che permettono corse da 300 metri su un'altezza di due: non proprio le Hawaii, ma a queste longitudini ci si può accontentare. Tanto che è nata una comunità di diverse decine di surfisti che d'estate ma anche d'inverno imbracciano le tavole (spesso fatte a mano da loro stessi) e si tuffano tra i cavalloni già ammirati da Gabriele D'Annunzio, che nei dintorni aveva una villa.

Ma la passione dei surfer abruzzesi si scontra con la necessità di proteggere il litorale dall'erosione. Lungo l'intera Costa dei Trabocchi è in programma la posa di centinaia di barriere frangiflutti: tonnellate di cemento e pietre che dovrebbero salvare le spiagge ma che, denunciano vari comitati locali, avrebbero un pesante impatto sugli ecosistemi locali. Oltre a frenare le onde su cui scivolano i surf made in Chieti. Tutta la storia – comprese le proposte di soluzioni alternative – la trovate nel reportage di Brunella Giovara dall’ultimo Venerdì.

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