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A tu per tu con i no-vax che inseguono l’ex ministro Speranza

Alex Pinto, fondatore dell’Esercito Popolare contro la Dittatura Sanitaria, contesta l’ex ministro Speranza alla presentazione del suo libro a Pisa. 
Ovunque vada, l’ex ministro della Salute, che ora vive sotto scorta, è braccato dai contestatori. Lui vorrebbe anche provare a parlarci ma ha capito che è inutile. Così ci abbiamo provato noi. E insomma...
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PISA. «In realtà, vorrei parlarci. Vorrei spiegare. Rassicurare. E a volte, provo. Ma poi mi sento dire che l’obiettivo del vaccino è impiantare un chip sottopelle, per controllare la popolazione: e onestamente, non so cosa rispondere».Ricordate quando in tv c’era Burioni, invece della Vanoni, e discettavamo di morti di Covid o con Covid, tutti virologi, discutendo di idrossiclorochina e plasma, curve e contagi, come ora di Hamas e Netanyahu? Roberto Speranza è rimasto impigliato lì. Dal 19 gennaio è in giro per l’Italia con il suo nuovo libro, Perché guariremo, sui suoi tre anni da ministro della Salute: e in ogni città, è braccato dai No Vax. Ma non sta a raccontarlo, perché non racconta mai niente, è uno schivo, tutto impegnato a risolvere problemi, la testa tra le carte, tanto che nel 2020, quando fu organizzato il test sierologico per capire quanti italiani erano entrati a contatto con il virus, fu tra i sorteggiati, e gli telefonarono: e manco fu riconosciuto. Ma è logorante.

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PISA. «In realtà, vorrei parlarci. Vorrei spiegare. Rassicurare. E a volte, provo. Ma poi mi sento dire che l’obiettivo del vaccino è impiantare un chip sottopelle, per controllare la popolazione: e onestamente, non so cosa rispondere».Ricordate quando in tv c’era Burioni, invece della Vanoni, e discettavamo di morti di Covid o con Covid, tutti virologi, discutendo di idrossiclorochina e plasma, curve e contagi, come ora di Hamas e Netanyahu? Roberto Speranza è rimasto impigliato lì. Dal 19 gennaio è in giro per l’Italia con il suo nuovo libro, Perché guariremo, sui suoi tre anni da ministro della Salute: e in ogni città, è braccato dai No Vax. Ma non sta a raccontarlo, perché non racconta mai niente, è uno schivo, tutto impegnato a risolvere problemi, la testa tra le carte, tanto che nel 2020, quando fu organizzato il test sierologico per capire quanti italiani erano entrati a contatto con il virus, fu tra i sorteggiati, e gli telefonarono: e manco fu riconosciuto. Ma è logorante.

Dove va e va, gli tocca un drappello di contestatori che gli danno dell’assassino, imputandogli malattie e calamità di ogni tipo. A un certo punto si è rifugiato tra israeliani e palestinesi. Prima in un kibbutz, poi a Nablus. Più tranquillo in mezzo all’Intifada.Vive sotto scorta dal 2021.Oggi, però, si infila nella sede della Cgil pisana con largo anticipo, quando fuori non c’è ancora nessuno. O meglio, c’è una barriera di poliziotti. E quindi, ai No Vax non resta che l’altro bersaglio: la stampa. Accusata di essere solo propaganda. «Ho già querelato Repubblica. Stai attenta», esordisce Alex Pinto, il fondatore dell’Esercito Popolare contro la Dittatura Sanitaria. È di Torino. Segue Roberto Speranza come altri la Juve. «Per fortuna ora c’è internet. E il gioco è finito. In internet c’è tutto», dice mentre viene appeso uno striscione secondo cui le vittime del vaccino sono già 13 milioni. Il conteggio è di Joseph Tritto, chirurgo dell’università di Birmingham. Ma per quanto googli, l’unico 13 è quello dei 13 milioni di morti per Covid, tra morti diretti e indiretti.Trovo solo che Joseph si chiama Giuseppe, ed è di Bari.Nel mirino c’è prima di tutto la famosa formula Tachipirina e vigile attesa. «Le terapie oggi sono diverse, sì. Ma eravamo davanti a un virus sconosciuto, e quel protocollo si basava sulle evidenze scientifiche del momento», ribatte Franco Locatelli, il presidente del Consiglio Superiore della Sanità che interpello per telefono. «Con la scienza del poi, è facile», dice. Tra l’altro, dentro la sede della Cgil, Roberto Speranza sta parlando proprio di questo: la centralità di medici di famiglia e farmacisti, per quella che definisce una sanità di prossimità. Perché nessuno sia più lasciato solo. Come nel 2020. Con gli ospedali travolti. Ma qui fuori, nessuno crede all’errore. «Chiunque sa che eliminando la febbre, la Tachipirina ti impedisce di monitorare l’evoluzione della malattia. E comunque una polmonite, Covid o meno, va curata. Che mi significa dire: Aspetta?», dice Nico Coppini. «Era tutto voluto». Per arrivare alla vaccinazione. Che è piuttosto una sperimentazione. Come le scie chimiche.

E infatti, dice, Astrazeneca è stato appena ritirato dal mercato. In realtà, è stato ritirato dal mercato non perché sia meno sicuro, ma perché i vaccini tipo il Pfizer, i vaccini a Rna messaggero, sono adattabili alle varianti, e quindi sono più efficaci, mi chiarisce subito Franco Locatelli, ma non importa: perché tanto, gli effetti avversi di cui tutti giurano di conoscere molti casi – uno una settimana fa a Pontedera, un’altra che era la zia dell’idraulico, il cugino di uno in fila con me ieri alla posta – sono effetti di cui Repubblica non scriverà mai.Tanto più che, confesso, non so cosa siano le scie chimiche.«Non sai cosa sono le scie chimiche? E allora perché ti occupi di Covid? Perché stai qui?», mi dice Paolo Ravera. «Chi c’è dietro Repubblica? La Fiat! Elkann! Che sta così con Bill Gates! Domandatelo: perché hanno inviato proprio te?».In effetti, comincio a chiedermelo.

E il Mossad?

«All’inizio ho avuto paura, come tutti. E ho seguito ogni regola. Sono stato a casa, a due metri dagli altri, disinfettando anche l’aria. Ma il punto è proprio questo: è un’industria della paura. Per influenzarci e dominarci», dice Andrea Dini. «Perché poi dopo un po’, ho visto i tanti che guarivano. E non fosse stato per la Tachipirina, sarebbero guariti tutti. Invece, hanno causato migliaia di morti per imporci il vaccino, come ora insistono sul cambiamento climatico per imporci l’auto elettrica e le case green, mentre con cinque gradi in più, anche sei, è noto, non succede niente, e il Polo Nord è più ampio di prima. Ma perché, pensi davvero che il 7 Ottobre Israele non avesse l’esercito pronto? Che il Mossad non sorvegliasse Hamas?».

Non è una storia nuova. I resti degli aerei dell’11 Settembre non sono mai stati trovati. E però, intanto, continua a dire, hanno invaso l’Iraq, e tutto il Medio Oriente.«La realtà sembra realtà, ma è un’invenzione: è tutto intenzionale. Perché a Israele è permesso tutto? Perché è dai tempi del barone Rothschild che i sionisti comandano. O è una coincidenza che il Ceo della Pfizer fosse ebreo?». Le prove sono ovunque, dice. «Nel 2017 Asterix aveva previsto un attacco all’Italia. E come si chiamava il nemico? Coronavirus».Oltre a Joseph Tritto, autore di Covid-19. La chimera che ha cambiato il mondo, gli altri esperti molto consigliati fuori dalla Cgil pisana sono Massimo Citro, psicoterapeuta, secondo cui chi si vaccina è infettivo, e un vaccinato al giorno viene semiparalizzato da un ictus, o almeno, così gli è stato detto in palestra. E l’odontoiatra Andrea Stramezzi, secondo cui con il vaccino si rischia il cancro, perché dose dopo dose, le difese immunitarie crollano, e l’obiettivo è chiaro: sterminarci, e contrastare il sovraffollamento del pianeta. E poi Vanni Frajese. Endocrinologo. Che cita uno studio di Nature secondo cui nei più giovani gli infarti sono aumentati del 25 per cento. Lo studio esiste davvero. E anche l’aumento del 25 per cento. Ma viene attribuito alla circolazione del virus, e all’aumento delle infiammazioni. In Italia, si sono avute 98 segnalazioni di effetti avversi ogni 100 mila vaccinati. E per quattro quinti, effetti avversi lievi. Ma è inutile: se sono statistiche ufficiali, sono statistiche sospette. Nel sottobosco di internet, ogni morte improvvisa è una morte misteriosa. Una morte per vaccino. Poi leggi meglio, e uno ha avuto un incidente stradale, uno si è ribaltato con il quad, un altro è scivolato in un pozzo, ma l’obiezione è sempre la stessa: non penserai mica che sia vero?Per Roberto Speranza, vogliono un processo popolare. E l’ergastolo per strage.Spesso, dietro le manifestazioni anti Speranza c’è l’estrema destra. Come a Ostia. Per questo lui è sotto scorta: per il pericolo di infiltrazioni. E lupi solitari.

Altre volte, come oggi, è diverso: quelli di oggi sono i No Vax della porta accanto, tutti molto gentili – anche se all’inizio avevano capito male, avevano capito che ero di Report: e forse è per questo. «Ho sempre avuto la tessera della Cgil. Ma quando in cantiere non mi hanno rinnovato il contratto, nonostante i tamponi ogni 48 ore, e sono finito alla mensa della Caritas: e il sindacato dov’era?», dice Duccio Orsini. «Non mi è rimasto che andare da uno con il Covid, e contagiarmi. E ho avuto il Green Pass. Ho rispettato le scelte degli altri: perché lo Stato non ha rispettato la mia?». Non siamo che pedine: è tutto un sistema, dice. Non contiamo niente. Ribatto: in realtà Speranza sostiene che l’esperienza del 2020 insegna proprio questo, e cioè che la politica, quando sa esserci, operando una sintesi tra il parere dei tecnici e le esigenze dei cittadini, tra la scienza e la società, fa la differenza, e fa da argine ai poteri forti. Big Pharma. Big Tech. Fa l’esempio delle mascherine. All’inizio, i governi hanno agito da soli e sono stati sopraffatti dalla speculazione. Poi è subentrata l’Europa. Unita. Che ha gestito la crisi. «Ma quale differenza? Ma quale politica? Uno così?», dice Lara Trameri.«Fu lasciato dalla fidanzata perché passava tutto il tempo alla finestra a fissare i corvi».Onorevole, scusi, cos’è questa storia dei corvi?, gli chiedo mentre Speranza va via tra gli insulti. Ma, imperturbabile, mi guarda. «Pensavo avesse domande più urgenti. Tipo Gaza».I poliziotti fanno subito muro. «Tanto la verità salterà fuori!». «Il virus è stato creato a Wuhan per attuare il piano Kalergi, e sostituirci con i cinesi. E morirete tutti!». «Sono io il mio medico» dice un altro «mi curo con quello che viene dalla terra, e alla terra torna. Tante vitamine. Tanto zenzero. E per il resto, dormo con dell’aglio sull’ombelico. E sto benissimo».

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