Dal Giappone un farmaco per far ricrescere i denti
di Martina SaporitiA settembre, presso l’ospedale universitario di Kyoto in Giappone, partirà la prima sperimentazione clinica di un farmaco per la ricrescita dentale. Con gli anni carie o infiammazioni gengivali possono far cadere i denti, ma c’è un 10 per cento della popolazione a cui invece non sono mai spuntati (uno o più) per cause genetiche o ambientali.
Una condizione che pregiudica la crescita per problemi di masticazione. Si interviene mettendo protesi, ma da tempo gli scienziati cercano una cura definitiva: far ricrescere i denti come le ossa, che in parte gli assomigliano (la dentina è molto simile al tessuto osseo). Il farmaco in sperimentazione,che verrà testato su 30 uomini dai 30 ai 64 anni di età a cui manca almeno un molare, è un anticorpo che impedisce l’interazione tra due proteine: USAG-1 o gene associato alla sensibilizzazione uterina e BMP o proteina morfogenetica dell’osso. Da esperimenti condotti su topi e furetti (che hanno una “genetica dei denti” simile a quella umana), l’azio…
A settembre, presso l’ospedale universitario di Kyoto in Giappone, partirà la prima sperimentazione clinica di un farmaco per la ricrescita dentale. Con gli anni carie o infiammazioni gengivali possono far cadere i denti, ma c’è un 10 per cento della popolazione a cui invece non sono mai spuntati (uno o più) per cause genetiche o ambientali.
Una condizione che pregiudica la crescita per problemi di masticazione. Si interviene mettendo protesi, ma da tempo gli scienziati cercano una cura definitiva: far ricrescere i denti come le ossa, che in parte gli assomigliano (la dentina è molto simile al tessuto osseo). Il farmaco in sperimentazione,che verrà testato su 30 uomini dai 30 ai 64 anni di età a cui manca almeno un molare, è un anticorpo che impedisce l’interazione tra due proteine: USAG-1 o gene associato alla sensibilizzazione uterina e BMP o proteina morfogenetica dell’osso. Da esperimenti condotti su topi e furetti (che hanno una “genetica dei denti” simile a quella umana), l’azione inibente di questo anticorpo innesca la ricrescita dentale. E a quanto pare senza effetti collaterali. Se tutto andrà bene,il trattamento sarà poi somministrato a bambini di 2-7 anni con almeno quattro denti mancanti per cause congenite(si stanno reclutando partecipanti), con l’obiettivo di arrivare a commercializzare il farmaco entro il 2030.
Sul Venerdì del 28 giugno 2024