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Alessandro Gassmann: clima e genere pari sono

illustrazione di Alberto Ruggieri 
Violenza sulle donne, lotta ambientale e miglioramento salariale. Le tre sfide di Martina Rogato
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Martina Rogato, quarant’anni, calabrese di origine, svolge un ruolo chiave nel gruppo Women7 del G7 sui temi di genere, gruppo di cui è co-presidente insieme con Annamaria Tartaglia, co-fondatrice dell’associazione Angels for Women, e a Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation. Durante l’ultimo vertice, Rogato ha guidato un team che ha elaborato un documento centrato su questioni che scottano: la differenza salariale tra donne e uomini, la violenza di genere e la giustizia climatica. Obiettivo, fare pressione sui leader del G7 perché intervengano quanto prima.

Dopo essersi trasferita a Roma giovanissima per studiare Relazioni internazionali, ha cominciato a interessarsi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale delle aziende. È in questa fase che si avvicina ad Amnesty International. Non tutto, però, va per il verso giusto. Quando entra nel mondo della consulenza, infatti, iniziano i problemi. Lavora per una grande azienda, ma il clima per lei non è dei migliori e viene licenziata. Co-fonda così la Young Women Network, un’associazione internazionale dedicata all’empowerment femminile (con attività di mentoring per le giovani donne e ragazze). Successivamente lancia Esg Boutique, una società di consulenza che offre soluzioni su misura per aziende impegnate nella sostenibilità. Esg sta per Environmental, social, and governance, mentre la parola “boutique”, spiega Rogato, «l’ho scelta perché il mio è un lavoro “sartoriale”, cucito intorno alle esigenze delle aziende che si rivolgono a noi». La sua visione è chiara: dimostrare il nesso tra clima e genere, sensibilizzare le aziende e contribuire a una transizione sostenibile e giusta. Unendo le sfide ambientali e quelle di genere.

Sul Venerdì del 12 luglio 2024

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