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Dentro Raye convivono mille voci

Le session di Raye Like a Version con Feeling Good sono su Spotify 
La canzone della settimana è “Feeling Good” interpretata da Raye
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Questa, l’avevo giurato, non volevo più sentirla per voce di nessun altro – tutte ripetitive e/o noiose e/o copiate dopo la versione definitiva di Nina Simone. Poi arriva lei, Raye, fenomenale, 26 anni e tanti Brit Awards in un colpo solo (quest’anno), e mi trascina di nuovo, prepotentemente, dentro Feeling Good. La cover non è in uno dei suoi due album (che esorto ad ascoltare, soprattutto lo spettacolare live alla Royal Albert Hall), ma è una session (il video è su YouTube) di Like A Version (la versione audio è in streaming), una serie diffusa dalla radio australiana Triple J.

Ma chi è questo prodigio (Raye) che in un anno (e tanta gavetta) con l’album My 21st Century Blues (2023) è diventata l’asso pigliatutto della scena internazionale? Anzitutto, canta (e rappa e suona) quel che scrive. Interpreta. E come interpreta! Qui non c’è spazio per scrivere la sua biografia ma solo per tessere lodi. Raye sono mille voci in una sola, mille performer che si esaltano a vicenda, mille…

Questa, l’avevo giurato, non volevo più sentirla per voce di nessun altro – tutte ripetitive e/o noiose e/o copiate dopo la versione definitiva di Nina Simone. Poi arriva lei, Raye, fenomenale, 26 anni e tanti Brit Awards in un colpo solo (quest’anno), e mi trascina di nuovo, prepotentemente, dentro Feeling Good. La cover non è in uno dei suoi due album (che esorto ad ascoltare, soprattutto lo spettacolare live alla Royal Albert Hall), ma è una session (il video è su YouTube) di Like A Version (la versione audio è in streaming), una serie diffusa dalla radio australiana Triple J.

Ma chi è questo prodigio (Raye) che in un anno (e tanta gavetta) con l’album My 21st Century Blues (2023) è diventata l’asso pigliatutto della scena internazionale? Anzitutto, canta (e rappa e suona) quel che scrive. Interpreta. E come interpreta! Qui non c’è spazio per scrivere la sua biografia ma solo per tessere lodi. Raye sono mille voci in una sola, mille performer che si esaltano a vicenda, mille stili che convivono in armonia. Raye è tutto questo, ma è unica. È Amy Winehouse e Nina Simone, Liza Minnelli e Beyoncé (Raye è tra gli autori di Bigger), Rihanna e Sarah Vaughan, Judy Garland e Stormzy, Nat King Cole e Shirley Bassey. Cocci incollati alla meno peggio? No, cristallo purissimo e senza crepe. Feeling Good non mente, è solo voce e pianoforte.

Ecco una Top-20 per orientarvi tra i molti, troppi interpreti di Feeling Good (lasciando, per rispetto, Nina Simone fuori gara):

1) Anthony Newley
2) Ms. Lauryn Hill
3) Michael Bublé
4) George Michael
5) Gregory Porter
6) Muse
7) The John Coltrane Quartet
8) Jennifer Hudson
9) Boy George
10) Low Rawls
11) Lena Horne
12) John Legend (Biden-Harris Inauguration, 2021)
13) Billy Paul
14) Carmen McRae
15) Billy Eckstine
16) Chris Connor
17) Sammy Davis Jr.
18) Bobby Darin
19) Julie London
20) Clara Ward

Sul Venerdì del 26 luglio 2024

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