Harold Acton, dandy British ma italiano
di Daria GalateriaHarold Acton era strettamente legato al nostro Paese. Dal Settecento, un sir John Acton era stato ministro di Ferdinando IV di Napoli, e la famiglia viveva in Italia: lui, Harold, nato nella splendida villa del Quattrocento sopra Firenze, La Pietra, che il padre architetto, avendo sposato un’ereditiera di Chicago, aveva acquisito e restaurato con giardini all’italiana animati da statue palladiane. L’Inghilterra, Harold l’aveva conosciuta, insieme al fratello, a Eton; a Londra avevano un immenso appartamento rococò e la madre, si favoleggiò, inviava ai ragazzi a Oxford, per il tè, tartufi bianchi.
Harold conobbe allora tutti gli inglesi interessanti, i Sitwell, le Mitford, George Orwell: lo scrittore Evelyn Waugh ne fu affascinato, e, pur essendo eterosessuale, ebbe (tocca dirlo) con lui un amore, e ne fece il dandy Anthony Blanche di Ritorno a Brideshead (agli Anglais excentriques, gli stravaganti al tramonto dell’Impero vittoriano, dedica ora in Francia un brioso saggio Thierry Coude…
Harold Acton era strettamente legato al nostro Paese. Dal Settecento, un sir John Acton era stato ministro di Ferdinando IV di Napoli, e la famiglia viveva in Italia: lui, Harold, nato nella splendida villa del Quattrocento sopra Firenze, La Pietra, che il padre architetto, avendo sposato un’ereditiera di Chicago, aveva acquisito e restaurato con giardini all’italiana animati da statue palladiane. L’Inghilterra, Harold l’aveva conosciuta, insieme al fratello, a Eton; a Londra avevano un immenso appartamento rococò e la madre, si favoleggiò, inviava ai ragazzi a Oxford, per il tè, tartufi bianchi.
Harold conobbe allora tutti gli inglesi interessanti, i Sitwell, le Mitford, George Orwell: lo scrittore Evelyn Waugh ne fu affascinato, e, pur essendo eterosessuale, ebbe (tocca dirlo) con lui un amore, e ne fece il dandy Anthony Blanche di Ritorno a Brideshead (agli Anglais excentriques, gli stravaganti al tramonto dell’Impero vittoriano, dedica ora in Francia un brioso saggio Thierry Coudert).
In Italia Harold si era legato allo scrittore Norman Douglas, ma il fascismo gli mise in uggia il Paese, e nel 1932 partì per la Cina, dove imparò il mandarino, tradusse poeti e teatro, collezionò capolavori d’arte diventandone lo studioso di riferimento dell’epoca, si vestì con puntiglio e divertimento con gli abiti tradizionali, si innamorò di Desmond Parsons (l’incantevole aristocratico linguista, da lui convocato all’Università di Pechino), e scrisse Pony e peonie, romanzo satirico del legame con un attore travestito su sfondo di satira anticolonialista.
Allo scoppio della guerra Acton si affrettò a raggiungere la Raf come sottufficiale di collegamento nel Mediterraneo; sperava, da pregevole sinologo e con le sue estese conoscenze nelle élite dell’Estremo Oriente,di essere utile, e utilizzato, nei servizi segreti, ma fu bloccato probabilmente dall’ombra, considerata sulfurea, della vita privata. Tornò allora alla sua Europa sofisticata e cosmopolita,alle sue collezioni, alle amiche attente all’arte e alla scrittura, Marie-Laure de Noailles, Gertrude Stein o Nancy Mitford, di cui raccolse le confidenze di una vita in un ritratto. Ma principalmente scriveva opere storiche sull’epoca e i luoghi dell’origine della sua famiglia, i Borbone di Napoli e l’abate Galiani – quando Acton aveva lasciato l’Europa per Pechino, una delle estrose sorelle Mitford, Diana, aveva esclamato, come madame d’Epinay alla partenza da Parigi per Napoli dell’indiavolato abate Galiani: «È una stella, una luce che si spegne» per la café society, assillata dalla minaccia della noia.
Sul Venerdì del 23 agosto 2024