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Massimo Giannini: estate romana

Nanni Moretti in vespa nella Roma deserta di Agosto, dal film Caro diario (1993) 
Circo Massimo. Lontano da Giorgia, vip e paparazzi, ho scelto una vacanza in città in compagnia di Attila e Caronte, tutti ospiti del sindaco Gualteri
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Giuro che poi non vi rompo più le scatole con le vacanze. Ma alla fine ho compiuto un misfatto che mi ha spinto alla più drastica e atarassica delle scelte. Pochi giorni fa, per la prima volta nella mia vita, ho tirato fuori due euro e chiesto Chi al mio storico edicolante, ormai uno degli ultimi esemplari di una specie vivente che un tempo prosperava felice nel suo accogliente habitat metropolitano, mentre oggi è in via di estinzione come il toporagno d’acqua di Sumatra o il ratto cincillà boliviano. Lui mi ha guardato incredulo.

Per giustificare l’insano gesto, gli ho spiegato la verità. Volevo leggere l’intervista “esclusiva” a Giorgia Meloni: la premier a cuore aperto, che parla del suo secondo anno a Palazzo Chigi e dei rapporti con Trump, della figlia Ginevra volata…

Giuro che poi non vi rompo più le scatole con le vacanze. Ma alla fine ho compiuto un misfatto che mi ha spinto alla più drastica e atarassica delle scelte. Pochi giorni fa, per la prima volta nella mia vita, ho tirato fuori due euro e chiesto Chi al mio storico edicolante, ormai uno degli ultimi esemplari di una specie vivente che un tempo prosperava felice nel suo accogliente habitat metropolitano, mentre oggi è in via di estinzione come il toporagno d’acqua di Sumatra o il ratto cincillà boliviano. Lui mi ha guardato incredulo.

Per giustificare l’insano gesto, gli ho spiegato la verità. Volevo leggere l’intervista “esclusiva” a Giorgia Meloni: la premier a cuore aperto, che parla del suo secondo anno a Palazzo Chigi e dei rapporti con Trump, della figlia Ginevra volata in Cina con mammà e dell’ex compagno Giambruno ritrovato nella solita masseria pugliese. Ma non è di lei che ora voglio parlare. Letto lo “scoop dell’estate”, due euro sprecati. Il fatto è che poi l’ho sfogliato tutto, il subdolo rotocalco. E ho visto, nell’ordine: Ferragni spaparanzata a Mykonos con il nuovo manager e forse boyfriend, tal Silvio Campara. Macron che scappa dai topi olimpici della Senna e fa la gara di lotta con i suoi bodyguard a Fort de Brégançon. Renzi su un lettino a Liscia di Vacca mentre legge Estasi e terrore, che non è la sua autobiografia ma l’ultimo saggio di Daniel Mendelsohn. E poi Giuseppe Conte e Olivia Paladino a Ponza che si tuffano dal gommone, forse lo stesso col quale Grillo navigò su Piazza Maggiore nello storico Vaffa-Day del settembre 2007.

E ancora, Leo DiCaprio in Costiera Amalfitana con la fidanzata Vittoria, J.Lo sullo yacht a Nerano finalmente libera da quel bifolco ingrugnato di Ben Affleck, Jeff Bezos & friends che atterrano a Capri con un elicottero in platino e pelle umana da 100 trilioni di fantastiliardi, la showgirl per mancanza di prove Elisabetta Gregoraci a Lampedusa che bacia lui che bacia lei, e un patetico Francesco Totti che va a caccia di mosche con un idropulitore sotto l’occhio vigile e botulinico di Noemi. Fatto questo pieno involontario di vacua gaiezza vipparola, ho deciso: non mi muovo. Questo è forse l’unico attimo fuggente in cui Roma diventa non dico vivibile, ma quasi sopportabile.

Certo, una volta agosto era puro, struggente ozio capitolino: strade deserte al mattino e frinire di cicale al pomeriggio, negozi tutti chiusi e cineforum all’aperto. La giravi con calma, magari in vespa come il Nanni Moretti di Caro diario. Oggi è un brulicare sudaticcio di turisti cenciosi e residenti incazzosi, viali sventrati e locali sguaiati. Ma vuoi mettere il giorno dell’Assunta nel catino bollente di piazza Venezia, a 45 gradi percepiti, a guardare la poderosa idrofresa Soilmec da 185 tonnellate che strippa le viscere della Città Eterna, mentre sullo sfondo balugina il fumo di Monte Mario che brucia? Sissignori, io resto qui, con gli amici Caronte, Attila e Nerone. Tutti ospiti di Gualtieri.

Sul Venerdì del 23 agosto 2024

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