Chi l'avrebbe detto che l'anemico Sam Altman avrebbe causato quasi tante polemiche quanto il sanguigno Elon Musk? La strada è ancora lunga, ma la rincorsa accelera. E lo psicodramma sulle "vere" intenzioni del co-fondatore di OpenAI, l'azienda che ci ha dato ChatGPT, è solo alla prima stagione. Riassunto delle puntate precedenti. Novembre 2023: un golpe interno disarciona Altman dalla guida dell'azienda. L'accusa: non ci possiamo fidare. Passano pochi giorni e Altman viene rimesso al suo posto e alcuni dei cospiratori cacciati. Nel frattempo lui stesso, in un'audizione al Senato, aveva parlato di "rischi esistenziali" se l'IA generativa non fosse stata in qualche modo regolata. Vien da dire: ma se è una cosa così pericolosa, perché la state costruendo? Una cosa è sviluppare l'atomica per vincere i nazifascisti, altra è creare una tecnologia che, semplificando parecchio, moltiplica la nostra produttività nel frattempo rendendo inutili un certo numero di noi. Avanti rapido. Altman è così preoccupato dai rischi della sua creatura che… smantella l'unità che si occupa della sicurezza. Due ex-membri del consiglio di amministrazione spiegano perché è impensabile che aziende come quelle possano regolarsi da sole. Sullo stesso numero dell'Economist l'economista Larry Summers, che da consulente di Clinton fu uno dei principali responsabili delle liberalizzazioni finanziarie che hanno portato alla crisi dei subprime e oggi lavora per OpenAI, risponde che no, va tutto bene così. Ma chi ha ragione, l'Altman-1, quello che parla di rischi per l'intera umanità, o l'Altman-2 che sbaracca la divisione che dovrebbe mettere dei paletti? Al Festival dell'economia internazionale di Torino l'ho chiesto a Barbara Caputo del Politecnico di Torino che ha puntualizzato: «Altman non è uno che fa l'IA. La sua reazione è emotiva». Sono in disaccordo su entrambi i punti. Mentre Diletta Huyskes, del Privacy Network, propende per una strategia di marketing del tipo: «Più esageriamo i rischi, più ribadiamo quanto siamo importanti». Prepariamoci alla seconda stagione.
Dalla newsletter del 31 maggio 2024