Eliot non aveva capito niente. Il più crudele dei mesi non è aprile: è settembre. Per tanti motivi: è un po’ come il lunedì dopo la domenica, finisce l’estate e ricomincia il solito tran-tran, il lavoro la scuola il caos ordinario delle città-formicaio che tornano a brulicare di esseri viventi mediamente frustrati e sommamente incazzosi. Soprattutto, per noi italiani, riparte la consueta tarantel…