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Vittorio Lingiardi: come eravamo

Il soldato afroamericano Joe e lo scugnizzo Pasquale sulle macerie di Napoli in una scena del secondo episodio del film Paisà di Roberto Rossellini (1946) 

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Sera di Ferragosto, tre amici. Propongo di vedere un film che so di avere amato, ma che non vedo da vent’anni. Lo amerò ancora così tanto? È Paisà di Roberto Rossellini e sì, lo amo ancora così tanto. Cercatelo, è su RaiPlay. Girato nel 1946, la guerra ancora calda. Attori e attrici quasi tutti non professionisti, un racconto di geografia umana nell’Italia liberata. Da Sud a Nord, l’avanzata delle truppe alleate in sei episodi con questi titoli: Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, Appennino emiliano, Porto Tolle. Non c’è un fotogramma inutile, non c’è un fotogramma retorico. Fellini come comparsa, la breve apparizione di Masina che scende le scale. Il cinema che doveva arrivare.

La memoria dei miei nonni e dei miei genitori in sei episodi: un carattere nazionale e al tempo stesso la declinazione singola dei sentimenti umani. Sicilia: la diffidenza e la fiducia di Carmela, la tentazione, stroncata, di innamorarsi anche sotto le bombe. Napoli: l’amicizia e il canto della tenerezza tra due s…

Sera di Ferragosto, tre amici. Propongo di vedere un film che so di avere amato, ma che non vedo da vent’anni. Lo amerò ancora così tanto? È Paisà di Roberto Rossellini e sì, lo amo ancora così tanto. Cercatelo, è su RaiPlay. Girato nel 1946, la guerra ancora calda. Attori e attrici quasi tutti non professionisti, un racconto di geografia umana nell’Italia liberata. Da Sud a Nord, l’avanzata delle truppe alleate in sei episodi con questi titoli: Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, Appennino emiliano, Porto Tolle. Non c’è un fotogramma inutile, non c’è un fotogramma retorico. Fellini come comparsa, la breve apparizione di Masina che scende le scale. Il cinema che doveva arrivare.

La memoria dei miei nonni e dei miei genitori in sei episodi: un carattere nazionale e al tempo stesso la declinazione singola dei sentimenti umani. Sicilia: la diffidenza e la fiducia di Carmela, la tentazione, stroncata, di innamorarsi anche sotto le bombe. Napoli: l’amicizia e il canto della tenerezza tra due spaesati di cuore, uno scugnizzo e un soldato afroamericano sbronzo. Roma: l’amore mancato tra un G.I. e una ragazza conosciuta mesi prima; lei è la stessa, ma ora prostituta: il tempo non ritorna, lui non la riconosce, le fiabe non esistono. Firenze: l’angoscia e la separazione; Harriet, infermiera inglese, cerca l’amato partigiano “Lupo” nei quartieri fiorentini ancora in mano ai tedeschi. Invano. Appennino emiliano: in un convento romagnolo arrivano tre cappellani militari americani, un cattolico, un protestante, un ebreo; l’armonia gentile dei frati prova a fare i conti con anime che considera perdute. Porto Tolle: il delta del Po, gli alleati insieme ai partigiani; le rappresaglie, i colpi di coda della guerra sono sempre i più crudeli. Sei episodi, un unico sguardo. Tragico e pietoso, pieno di speranza senza scampo.

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