Licenziosa Marie, “la più bella del 1900”
di Daria GalateriaNel gennaio del 1900 Marie de Régnier, la più bella del nuovo secolo, parte per l’America col marito, che terrà una serie di conferenze tra New York e New Orleans. Il marito è l’impeccabile poeta Henri de Régnier – Marie, infatti, nella sua animata vita sentimentale,si innamorerà solo di poeti, come del resto anche le sue sorelle, Hélène e Louise (Loulou). Non necessariamente un riflesso edipico: sono sì figlie del celebratissimo poeta José-Maria de Hérédia, ma nel salotto di casa giravano, affascinanti, i migliori intelletti dell’epoca. Anche le sorelle di Marie sono stupende, e anche loro contemporaneamente in viaggio; le loro carte sentimentali ne usciranno rigirate. Maria, dunque, alle conferenze del marito nelle università s’annoia, e gira sui grandi laghi del Nord sotto la neve, o in California, sempre suscitando adoratori; si innamora di lei anche il presidente dell’Alliance Française, James Hyde, che ha appena ereditato una fortuna, e ha convocato Régnier al tour americano, sa…
Nel gennaio del 1900 Marie de Régnier, la più bella del nuovo secolo, parte per l’America col marito, che terrà una serie di conferenze tra New York e New Orleans. Il marito è l’impeccabile poeta Henri de Régnier – Marie, infatti, nella sua animata vita sentimentale,si innamorerà solo di poeti, come del resto anche le sue sorelle, Hélène e Louise (Loulou). Non necessariamente un riflesso edipico: sono sì figlie del celebratissimo poeta José-Maria de Hérédia, ma nel salotto di casa giravano, affascinanti, i migliori intelletti dell’epoca. Anche le sorelle di Marie sono stupende, e anche loro contemporaneamente in viaggio; le loro carte sentimentali ne usciranno rigirate. Maria, dunque, alle conferenze del marito nelle università s’annoia, e gira sui grandi laghi del Nord sotto la neve, o in California, sempre suscitando adoratori; si innamora di lei anche il presidente dell’Alliance Française, James Hyde, che ha appena ereditato una fortuna, e ha convocato Régnier al tour americano, salvo ora proporre a Marie il divorzio. Si offre di dotare il piccolo figlio di Marie, Tigre, di alcuni milioni (siamo in America) e, ai fermi rifiuti della signora, scaglia dal dodicesimo piano (siamo in America) dell’albergo dei Régnier tutti i mobili. «Dimenticate questo cigno di cristallo», ride Marie, e Hyde butta anche quello. L’ambasciatore francese a Washington, che è presente allo scambio, dice a Hyde solo che deve rifondere i danni (siamo in America). Hyde compila lo chèque.
Régnier ha sempre mantenuto la sua elegantissima flemma – anche quando Marie, alle loro cene in Francia, arriva in ritardo in abito da pomeriggio scusandosi: «Ero dal mio amante»; però detesta l’America e tutte le modernità, ed è contento di rientrare in patria. Al porto di Le Havre li attende Pierre Louÿs, il licenzioso poeta, che è amante di Marie e marito della sorella Loulou. Il marito di Hélène intanto è stato spedito dal museo di Storia naturale e dal ministero della Pubblica Istruzione a Ceylon: a Pondicherry assiste al matrimonio di una ragazza con uno dei suoi cinque cognati. E a proposito: Pierre Louÿs (l’autore delle Canzoni di Bilitis e, a breve, del Piccolo galateo erotico per ragazzine) parte con la moglie Louise per l’Egitto. Il marito d’Hélène è rientrato con un misterioso virus allo stomaco; Hélène, anche lei malandata, ha il privilegio di essere curata dal professor Pozzi, dottore alla moda, magnifico. Régnier, in autunno, è fedele a Venezia; Marie però, al rientro, confida a Louÿs: «Al mondo, c’è solo Parigi».
Sul Venerdì del 6 settembre 2024