Una bambina segreta a Teheran
di Vittorio LingiardiIl cinema iraniano continua a essere perseguitato (la regista Atefeh Jalali e il cast di Ajar non hanno potuto partecipare alla Mostra di Venezia, bloccati in patria a causa del tema “troppo” politico del loro film e perché la protagonista non indossava l’hijab), ma continua a regalarci opere da non perdere. Lunga vita al cinema iraniano. Il film di cui ora vi parlo s’intitola La bambina segreta, sarà nelle sale dal 19 settembre. La regia è di Ali Asgari, di cui ho scritto un anno fa per il magnifico Kafka a Teheran.
La bambina segreta racconta l’odissea metropolitana di Fereshteh, madre single di Teheran che deve arrangiarsi tra una neonata di due mesi e l’apprendistato in una casa editrice. Il padre (se così lo…
Il cinema iraniano continua a essere perseguitato (la regista Atefeh Jalali e il cast di Ajar non hanno potuto partecipare alla Mostra di Venezia, bloccati in patria a causa del tema “troppo” politico del loro film e perché la protagonista non indossava l’hijab), ma continua a regalarci opere da non perdere. Lunga vita al cinema iraniano. Il film di cui ora vi parlo s’intitola La bambina segreta, sarà nelle sale dal 19 settembre. La regia è di Ali Asgari, di cui ho scritto un anno fa per il magnifico Kafka a Teheran.
La bambina segreta racconta l’odissea metropolitana di Fereshteh, madre single di Teheran che deve arrangiarsi tra una neonata di due mesi e l’apprendistato in una casa editrice. Il padre (se così lo possiamo chiamare) della bimba voleva che Fereshteh abortisse, ma lei ha preferito la maternità. Che deve però tenere segreta, quantomeno nascondere ad occhi troppo indiscreti. Come quelli dei genitori, che abitano lontano dalla città e a sorpresa le annunciano una visita, per fortuna di un solo giorno. Da qui il titolo originale, Fino a domani. In poche ore Fereshteh deve far “scomparire” la figlia “illegittima” e tutti gli oggetti domestici che parlano di lei. A chi lasciare la piccola in custodia? A chi affidare i giochi e i pannolini? Con l’amica Atefeh, Fereshteh setaccia le poche opzioni a disposizione, rendendoci partecipi di una commedia umana fatta di divieti, umiliazioni, viltà. La bambina segreta è un piccolo film intimo che diventa un grande affresco sociale e un’intensa denuncia politica. Tre aspetti della vita che abitano con dignità il cuore delle due donne, due amiche che non si arrendono. Anzi tre, la bimba ancora non parla, ma è già una di loro. Noi le accompagniamo col fiato sospeso, nella speranza che il peso del patriarcato iraniano e le bassezze del suo sottobosco durino ancora per poco, Fino a domani.
Sul Venerdì del 13 settembre