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Massimo Giannini: il divo Giuli

Alessandro Giuli (48 anni), ministro della Cultura dal 6 settembre, dopo le dimissioni di Gennaro Sangiuliano (Agf) 

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Avevano visto giusto, Longanesi e Flaiano, quando dicevano che in Italia la rivoluzione non si può fare perché ci conosciamo tutti. Siamo il Paese dell’amichettismo, praticato nella modica quantità dalla sinistra, elevato a sistema dalla destra. Siamo il Paese delle igieniste dentali, lanciate in tv e nelle liste elettorali dal Cavaliere e candidate nelle istituzioni museali dai suoi epigoni. Lo dico con tutto il rispetto per la categoria: la mia igienista dentale è seria, professionale, colta e brillante, le chiederò se hanno proposto anche a lei la reggenza del Maxxi, lasciato libero da Alessandro Giuli neo ministro della Cultura. Risulta infatti che per quell’incarico fosse stata scelta la dottoressa Raffaella Docimo, consigliera anziana del Maxxi medesimo, ma soprattutto odontoiatra e igienista dentale, e dunque candidata naturale per quel posto. Poi le hanno preferito la giornalista Emanuela Bruni, senz’altro più titolata, avendo curato a Frascati la nota rassegna Libri in osteri…

Avevano visto giusto, Longanesi e Flaiano, quando dicevano che in Italia la rivoluzione non si può fare perché ci conosciamo tutti. Siamo il Paese dell’amichettismo, praticato nella modica quantità dalla sinistra, elevato a sistema dalla destra. Siamo il Paese delle igieniste dentali, lanciate in tv e nelle liste elettorali dal Cavaliere e candidate nelle istituzioni museali dai suoi epigoni. Lo dico con tutto il rispetto per la categoria: la mia igienista dentale è seria, professionale, colta e brillante, le chiederò se hanno proposto anche a lei la reggenza del Maxxi, lasciato libero da Alessandro Giuli neo ministro della Cultura. Risulta infatti che per quell’incarico fosse stata scelta la dottoressa Raffaella Docimo, consigliera anziana del Maxxi medesimo, ma soprattutto odontoiatra e igienista dentale, e dunque candidata naturale per quel posto. Poi le hanno preferito la giornalista Emanuela Bruni, senz’altro più titolata, avendo curato a Frascati la nota rassegna Libri in osteria. L’ho trovata una grave ingiustizia: la pulizia della placca e l’ablazione del tartaro, sotto il profilo culturale, sono un deposito di conoscenza infinitamente più prestigioso, rispetto alla pur qualificante esperienza maturata nelle sagre enologico-letterarie di paese. Lo dirò al mio amico Giuli, pronto a sospendere le ultime nomine varate poche ore prima delle dimissioni da Caligola-Sangiuliano, che giustamente ha promosso anche qualche suo cavallo.

Conosco Alessandro dai tempi del Foglio (purtroppo ho bucato gli anni d’oro della sua militanza nel Fronte della Gioventù, abbandonato per le posizioni politiche incomprensibilmente moderate degli iscritti, e della sua educazione ai riti esoterici e al culto di Odino, praticati per le evidenti implicazioni moderne delle teogonie pagane). Giuli è uomo colto ancorché non laureato, ma in questi tempi meloniani e vannacciani di “merito al contrario” questo è uno skill imprescindibile (come sapevano Edoardo Leo e la sua squadra di ricercatori sfigati nel mitico Smetto quando voglio). Con lui, al Salone del Libro, ho fatto un bel dialogo sulla “nuova egemonia culturale della destra”. Nel suo dotto libro, intitolato Gramsci è vivo, il successore del “Bombolo del Golfo” evoca l’intero pantheon delle sinistre, da Togliatti a Berlinguer. Invita i camerati a uscire dalle “prigioni ideologiche”. Gli spiega Calogero, e “il dovere di comprendersi”. Gli insegna Bobbio, e “la fecondità del dialogo”. Gli ricorda Ciampi, e la necessità di “accettare le differenze”. Gli illustra Mounk, e il “patriottismo costituzionale e inclusivo”. Se fa politica culturale usando il suo libretto, sarà il primo ministro bolscevico in un governo neofascista. Alessandro mi incanta, con pensieri altissimi sul concetto di “imperium”, sull’“eterno presente delle cose”, sull’imperitura lezione di Nietzsche e dell’uomo che “non è, diviene”. Ma appena lo vedo voglio capire: l’igienista dentale, adesso, dove la metti?

Sul Venerdì del 20 settembre 2024

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