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Alessandro Gassmann: “Cibi buttati, non sprechiamo l’occasione”

Illustrazione di Alberto Ruggieri 
Via alla campagna di Too Good To Go per insegnare a consumatori e aziende come comportarsi
1 minuti di lettura

Ogni italiano butta nel cestino quasi 700 grammi di cibo alla settimana. Nel 2024 lo spreco alimentare nel nostro Paese è aumentato del 45,6 per cento, con frutta, verdura e pane fresco tra i prodotti più maltrattati.

Lo attesta il Rapporto Internazionale Waste Watcher 2024, che analizza lo spreco alimentare nei Paesi del G7. È il risultato non solo di una cattiva gestione domestica della spesa, ma anche di una preoccupante tendenza dei consumatori all’acquisto di prodotti ortofrutticoli di bassa qualità, che si guastano presto.

I comportamenti individuali pesano: stiamo parlando di una perdita economica di 360 euro all’anno a persona, di circa 180 chili di CO2 emessi in atmosfera, e di un consumo inutile di 54.270 litri di acqua. Buttare il cibo o farlo andare a male quindi è uno spreco, in tutti i sensi. In questo contesto azioni collettive e individuali diventano cruciali.

L’app Too Good To Go, tra i nostri #GreenHeroes da molto tempo, ha lanciato in questi giorni la campagna “Settimana Zero Sprechi”, un’iniziativa che coinvolge consumatori e aziende nella lotta allo spreco alimentare attraverso piccoli gesti quotidiani. La campagna, visibile online, propone strumenti e suggerimenti pratici.

Anche le aziende giocano un ruolo fondamentale. Sempre tra gli eroi della nostra rete, ricordiamo Caviro, gruppo vitivinicolo che ha creato un modello di economia circolare. Con 600 mila tonnellate di scarti trasformate in 250 mila tonnellate di prodotti utili alla coltivazione, Caviro chiude il cerchio della sostenibilità, dalla vigna alla vigna, dimostrando che è possibile creare valore riducendo l’impatto ambientale.

Non sprechiamo l’opportunità di migliorare il nostro rapporto con il cibo e l’ambiente, seguendo l’esempio di chi già si impegna ogni giorno.

Sul Venerdì del 27 settembre 2024

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