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Troppi i giovani che abbandonano la ricerca

Un terzo dei laureati lascia la carriera da ricercatore entro 5 anni. getty images 
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In genere i giovani che intraprendono una facoltà scientifica hanno come obiettivo una carriera nella ricerca. Non tutti riescono ad accedervi, optando poi per impieghi diversi, nell’industria, per esempio, o nell’insegnamento. Ma spesso anche per chi riesce a entrare nell’università o in un ente di ricerca il percorso è accidentato, tanto che molti finiscono per lasciare.Il numero di quanti cedono era però sconosciuto, fino alla pubblicazione di un articolo sulla rivista Higher Education. Marek Kwiek e Lukasz Szymula, dell’università Adam Mickiewicz di Poznan, Polonia, sono riusciti a stimarlo esaminando le pubblicazioni di quasi 400 mila scienziati di 38 Paesi dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e 16 settori scientifici sul database Scopus.

Cercando gli articoli pubblicati, che sono un indice dell’attività di un ricercatore, hanno potuto valutarne il percorso, arrivando a una conclusione sorprendente: un terzo dei giovani ricercatori lascia la ca…

In genere i giovani che intraprendono una facoltà scientifica hanno come obiettivo una carriera nella ricerca. Non tutti riescono ad accedervi, optando poi per impieghi diversi, nell’industria, per esempio, o nell’insegnamento. Ma spesso anche per chi riesce a entrare nell’università o in un ente di ricerca il percorso è accidentato, tanto che molti finiscono per lasciare.Il numero di quanti cedono era però sconosciuto, fino alla pubblicazione di un articolo sulla rivista Higher Education. Marek Kwiek e Lukasz Szymula, dell’università Adam Mickiewicz di Poznan, Polonia, sono riusciti a stimarlo esaminando le pubblicazioni di quasi 400 mila scienziati di 38 Paesi dell’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, e 16 settori scientifici sul database Scopus.

Cercando gli articoli pubblicati, che sono un indice dell’attività di un ricercatore, hanno potuto valutarne il percorso, arrivando a una conclusione sorprendente: un terzo dei giovani ricercatori lascia la carriera accademica entro i primi cinque anni, e la metà entro i primi dieci. Tra coloro che avevano iniziato a pubblicare nel 2000, il divario di genere era significativo: il 12 per cento in più di donne hanno abbandonato rispetto agli uomini. Ma tra coloro che hanno iniziato nel 2010 la differenza era irrilevante.

La disparità più alta si registra in biologia, mentre in fisica, matematica e altre materie il gap di genere sembra essere minimo.Sebbene si tratti del più grande tentativo di quantificare il numero di persone che abbandonano la scienza, lo studio non dice molto sulle motivazioni. I fattori possono essere il trasferimento in un’istituzione meno orientata alla ricerca o il passaggio all’industria, spesso per ragioni familiari o salariali. Perciò Kwiek e Szymula progettano interviste su larga scala, per scoprire le cause di questa emorragia dalle carriere scientifiche.

Sul Venerdì del 18 ottobre

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