Questa me l’aspettavo da Ramy Essam, si chiama Lessa Bahinlha (Mi manchi ancora). Non solo perché Tom Morello, dopo i diciotto giorni passati dal cantautore egiziano a piazza Tahrir con la chitarra in mano, durante la rivoluzione del 2011 (all’epoca aveva 23 anni), aveva detto: «Ramy Essam è il Bob Dylan del Medio Oriente», ma perché quando l’ho intervistato nel 2020 (per le pagine della Cultura …