Ecomondo, la kermesse nazionale dedicata alla green e circular economy, giunta alla sua ventisettesima edizione, è una realtà decisamente consolidata: alla prima edizione dell’ottobre 1997 – all’epoca si chiamava “Ricicla” – parteciparono circa 70 aziende.
Nel 2023 all’iniziativa i brand espositori erano oltre millecinquecento, e per i 150 mila metri quadrati dell’esposizione sono passate circa 80 mila persone. Ecomondo torna anche quest’anno, sempre alla Fiera di Rimini, dal 5 all’8 novembre 2024, e si conferma un punto di riferimento internazionale per promuovere modelli virtuosi di sviluppo sostenibile, mettendo insieme conoscenze, innovazione, buone pratiche e modelli vincenti, come quello del riciclo, con competenze per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.
E a proposito di riciclo: uno dei momenti chiave della manifestazione saranno come sempre gli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile e promossi dal Consiglio nazionale della Green Economy, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e la Commissione europea.
Secondo i dati più recenti, l’Italia – una volta tanto – è medaglia d’oro in Europa in un settore chiave dell’economia circolare: nel 2021 abbiamo riciclato il 71,7 per cento del totale degli imballaggi, quasi otto punti in più della media Ue, che è il 64 per cento.Ma si può fare sempre di più e di meglio. Fondazione Cogeme in collaborazione con Kyoto Club ha lanciato la VIII edizione del Premio “Verso un’economia circolare”: un concorso che è rivolto a tutte quelle realtà, aziende o Enti locali, che negli anni 2023-2024 abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato progetti riferibili agli Obiettivi di sviluppo sostenibile 2030 dell’Onu.
Sul Venerdì del 1 novembre 2024