Usa 2024, che mondo sarà con Trump. E con Harris
di Lucio CaraccioloLe idee di Trump
Ucraina-Russia. Ricerca immediata di un cessate-il-fuoco, anche sacrificando gli obiettivi di massima degli ucraini e contando sui rapporti personali abbastanza consolidati con Putin. La questione non è tanto territoriale – la Russia terrà grosso modo quel che ha annesso e nessuno riconoscerà tale conquista – quanto riferita alla sicurezza di Kiev rispetto a future tentazioni russe di riprovare a prendere il totale controllo del Paese. Quindi non l’ingresso nella Nato – molti alleati Usa non lo vorrebbero – ma un trattato internazionale ad hoc che impegni Washington a proteggere l’Ucraina. Questo atteggiamento prevederebbe probabilmente le dimissioni di Zelensky, nuove elezioni e affermazione di un suo rivale non sgradito a Mosca. In caso di fallimento dei negoziati, Trump non si impegnerebbe più di tanto nel duello russo-ucraino, anche a costo di abbandonare gli ucraini.
Le idee di Trump
Ucraina-Russia. Ricerca immediata di un cessate-il-fuoco, anche sacrificando gli obiettivi di massima degli ucraini e contando sui rapporti personali abbastanza consolidati con Putin. La questione non è tanto territoriale – la Russia terrà grosso modo quel che ha annesso e nessuno riconoscerà tale conquista – quanto riferita alla sicurezza di Kiev rispetto a future tentazioni russe di riprovare a prendere il totale controllo del Paese. Quindi non l’ingresso nella Nato – molti alleati Usa non lo vorrebbero – ma un trattato internazionale ad hoc che impegni Washington a proteggere l’Ucraina. Questo atteggiamento prevederebbe probabilmente le dimissioni di Zelensky, nuove elezioni e affermazione di un suo rivale non sgradito a Mosca. In caso di fallimento dei negoziati, Trump non si impegnerebbe più di tanto nel duello russo-ucraino, anche a costo di abbandonare gli ucraini.
Medio Oriente. Netanyahu è un amico personale e un prezioso alleato. L’obiettivo strategico sarebbe quindi di garantire il ritorno di Gerusalemme a Gaza, una volta liquidata la presenza di Hamas ed evacuata gran parte della popolazione superstite, ma anche l’annessione di fatto e forse anche di diritto della Cisgiordania – Giudea e Samaria nella dizione ebraica – e di parte del Libano meridionale. A questo punto Israele potrebbe completare gli accordi di Abramo, mettere nell’angolo l’Iran spezzandone la zona d’influenza regionale, e svolgere il ruolo di sentinella regionale degli Usa. Non escluso uno pseudo-staterello palestinese a scopo puramente decorativo. Su un simile scenario si innesterebbe il rilancio degli accordi di Abramo, con coinvolgimento pieno dell’Arabia Saudita e di tutto il Golfo arabo.
Taiwan e dintorni. La Cina resta il vero problema per l’America, più di Russia e Iran (per tacere della Corea del Nord). Pechino è considerata a torto o a ragione l’unica potenza in grado di insidiare il primato a stelle e strisce, peraltro in crisi palese. Trump attuerebbe quindi una politica molto dura, ad esempio accentuando la guerra commerciale e rafforzando la presenza statunitense nei Mari Cinesi. A Taiwan verrebbe formalizzata la già visibile partecipazione americana nella difesa dell’isola, anche con schieramento di missili. Gli Stati Uniti contano su Giappone, India e Australia come partner utili nel contenimento della Cina, mentre anche gli alleati europei, Italia compresa, potrebbero farsi avanti in zona. Insieme ad alcuni Paesi del Sud-Est asiatico, a partire dal Vietnam. Trump potrebbe riprendere anche il dialogo con Kim Jong-un, con il quale aveva stabilito un certo rapporto personale nel suo primo mandato.
Le idee di Harris
Ucraina-Russia. A differenza di Trump, Harris non ha un’esperienza né un particolare interesse alla politica estera. Per questo dipenderà molto più dagli apparati di intelligence e di sicurezza. Sicché oggi la sua posizione è meno prevedibile. Con questa premessa, avrebbe certamente un approccio più positivo alla causa ucraina e molto più diffidente verso i russi. Difficile, se non impossibile, che possa spingersi a garantire l’ingresso di Kiev nella Nato in tempi rapidi, anche perché questo costringerebbe gli Usa allo scontro diretto con la Russia. Prima di proporre un cessate-il-fuoco basato su un compromesso accettabile a Zelensky, Washington darebbe comunque all’Ucraina garanzie di protezione e si impegnerebbe di più nella ricostruzione del Paese. A questo scopo spingerebbe per il rapido ingresso dell’Ucraina nella Ue.
Medio Oriente. Harris farebbe di tutto per favorire il cambio della guardia a Gerusalemme. Si è rifiutata di incontrare Netanyahu e vede nel premier l’ostacolo maggiore alla pacificazione dell’area. Cercherebbe quindi di favorire la formazione di una coalizione centrista capace di garantire la sicurezza dello Stato ebraico in cambio della rinuncia ad annessioni e conquiste di qualsiasi genere. Inoltre, le frange ultranazionaliste verrebbero emarginate e l’avanzata dei coloni in Cisgiordania limitata. Harris promuoverebbe negoziati di pace da concludersi con la nascita di uno staterello palestinese che non minacci la sicurezza di Israele. Mentre cercherebbe con l’Iran, da ridimensionare, un’intesa che gli impedisca di dotarsi di un arsenale nucleare. Non escluso invece il ritorno di Israele a Gaza, comunque mascherato. Accettabile anche una zona cuscinetto nel Libano del Sud, da affidare a un contingente con bandiera Onu.
Taiwan e dintorni. Su questo dossier la distanza con Trump appare minore. Esiste in America una convergenza di opinioni e interessi sulla necessità di tagliare le unghie alla Cina prima che diventi incontenibile. Harris farebbe di tutto per evitare la guerra, ma potrebbe prendere in considerazione operazioni militari limitate per la difesa di Taiwan e non solo. Con un occhio alla Corea del Nord, da riportare a più miti consigli. L’obiettivo è impedire a Pechino di dotarsi di una ampia sfera di influenza in Asia e di ridurre portata e ambizioni delle nuove vie della seta. Scaricando per costi e responsabilità sugli alleati regionali, Giappone su tutti. Infine, rafforzerebbe i contingenti Usa nella regione.
Sul Venerdì del 1 novembre 2024