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Carlo Lucarelli: i nazisti della Verona bene

Verona 1986: Marco Furlan e Wolfgang Abel (morto di recente, a 64 anni) al processo per i delitti della banda Ludwig (Archivio Ansa) (ansa)

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BRUTTE STORIE L’ultimo delitto di Ludwig, la banda che fece strage negli anni 80
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È un pomeriggio di domenica e al Melamara di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, c’è una festa di carnevale. Ci sono almeno quattrocento ragazzi che ballano al ritmo della musica afro-funk che caratterizza la discoteca, quasi tutti in costume, per cui quel giovane vestito da Pierrot che si aggira attorno all’uscita di sicurezza non desta nessun sospetto. E neanche quell’altro che il Pierrot fa entrare dalla porta, giovane, alto e magro come lui. E neppure le due grosse borse che regge.

Dentro, però, ci sono due taniche di benzina che i ragazzi cominciano a spargere agli angoli della sala, ma nella confusione ancora non li nota nessuno.Qualcuno, però, inizia a sentirne l’odore, poi arrivano le fiamme e allora scatta il panico. I ragazzi si accalcano di corsa verso l’uscita e in tanti non ce la farebbero, sono centinaia, un incendio in un luogo così provocherebbe una strage, ma c’è qualcosa che quei due non hanno previsto.

È un pomeriggio di domenica e al Melamara di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, c’è una festa di carnevale. Ci sono almeno quattrocento ragazzi che ballano al ritmo della musica afro-funk che caratterizza la discoteca, quasi tutti in costume, per cui quel giovane vestito da Pierrot che si aggira attorno all’uscita di sicurezza non desta nessun sospetto. E neanche quell’altro che il Pierrot fa entrare dalla porta, giovane, alto e magro come lui. E neppure le due grosse borse che regge.

Dentro, però, ci sono due taniche di benzina che i ragazzi cominciano a spargere agli angoli della sala, ma nella confusione ancora non li nota nessuno.Qualcuno, però, inizia a sentirne l’odore, poi arrivano le fiamme e allora scatta il panico. I ragazzi si accalcano di corsa verso l’uscita e in tanti non ce la farebbero, sono centinaia, un incendio in un luogo così provocherebbe una strage, ma c’è qualcosa che quei due non hanno previsto.

Un anno prima c’era stato un incendio in un cinema di Torino, il cinema Statuto, che aveva provocato la morte di sessantaquattro persone, uccise soprattutto dalle esalazioni tossiche dei tessuti delle suppellettili. Così, per legge ma anche per iniziativa spontanea, i luoghi pubblici avevano cominciato a dotarsi di arredamenti ignifughi, e il Melamara aveva fatto lo stesso.

La benzina brucia sulla moquette e rapidamente si spegne senza fare danni e i due ragazzi, che sono scappati per primi, si trovano fuori circondati da quelli che sono usciti dalla discoteca, terrorizzati, sì, ma anche molto arrabbiati perché li hanno riconosciuti. Li salvano i carabinieri, che li portano dentro e scoprono così anche tutto il resto.

Quello della discoteca Melamara è l’ultimo crimine della banda Ludwig, formata da due insospettabili giovani della Verona molto bene,a cui vengono attribuite almeno quindici vittime tra senzatetto, omosessuali, tossicodipendenti, prostitute, frequentatori di cinema e discoteche e tutti quelli che Wolfgang e Marco ritenevano indegni di vivere secondo una filosofia neonazista che proclamava “la nostra fede è il nazismo,la nostra giustizia è la morte, la nostra democrazia è lo sterminio”.

Serial killer, ascrivibili alla categoria "missionari”, secondo la classificazione motivazionale dell’Fbi,o anche qualcosa di più, secondo altri. Sicuramente due delle persone più pericolose che abbiano animato la storia criminale italiana.

Sul Venerdì dell’8 novembre 2024

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