Per elaborare il lutto del ritorno di Trump alla Casa Bianca, volevo dedicare questo Viaggio da fermo a un posto che sembrasse agli antipodi rispetto al miliardario arancione, a Elon Musk e compagnia cantante: un luogo che desse qualche speranza di opposizione al trionfo del trumpismo e delle altre destre in tutta America, in tutto il mondo. Per caso mi sono imbattuto nei risultati di una delle migliaia di elezioni che si sono svolte negli Stati Uniti l'altra notte: nella Orange County, Stato del Vermont – qui sopra vedete uno scorcio del capoluogo Chelsea – tal Chris Helali, candidato dell'American Communist Party, è stato eletto High Bailiff (tra un attimo spiego che cosa vuol dire) ed è quindi l'unico comunista a rivestire una carica pubblica in tutti gli Stati Uniti. Segnali di riscossa della sinistra? Parte dal Vermont la rivincita del proletariato americano e internazionale?
Un attimo. Il Vermont è uno Stato eccentrico, basti pensare che è l'unico a mandare a Washington un senatore che si definisce esplicitamente socialista, il vecchio Bernie Sanders, che martedì sera ha vinto il suo quarto mandato. Ma è anche il secondo Stato meno popolato degli Usa: ha solo 650 mila abitanti, la contea di Orange ne ha 28 mila, e per eleggere questo Chris Helali sono bastati 148 voti, a fronte di oltre 15 mila schede bianche. In più, la carica di High Bailiff sembra più che altro onorifica: è una specie di vicesceriffo che entra in gioco solo quando lo sceriffo vero è fuori uso o viene arrestato.
Ancora: cercando informazioni in rete, si trova un sito chiamato ProleWiki che accusa Helali di essere scappato con la cassa dall'organizzazione in cui militava fino al 2016, e di non aver mai riconosciuto il figlio avuto con la sua partner. Calunnie, le solite faide interne ai gruppetti della sinistra extraparlamentare? Può darsi, certo che continuando a cercare si scopre che Helali ha partecipato a un viaggio nel Donbass occupato su cortese invito del governo russo. E che il suo partito non è lo storico Communist Party of the Usa, che ha appena compiuto 105 anni di età, ma una formazione scissionista a cui Trump non sta affatto antipatico, anzi. C'è proprio una corrente di pensiero che si definisce MAGA Communism, e che propone uno spartano "socialpatriottismo" in odio alla sinistra deviazionista liberal, con i suoi "orecchini al naso, i capelli viola e le cosiddette sessualità alternative". Hanno persino scomunicato Cuba perché ha riconosciuto le famiglie non tradizionali. Insomma, siamo dalle parti di quelli che in Europa chiamiamo rossobruni, più Marco Rizzo che Antonio Gramsci. Per la riscossa anti-Trump rivolgersi altrove.
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