«Dove viviamo noi non c’è niente. Persone non ce ne sono più».Il bambino del Donbass che parla serio davanti alla telecamera sembra uscito dalla Trilogia della città di K. di Ágota Kristóf. Poi lo vediamo intento a seppellire un soldatino di plastica sotto la sabbia contenuta in una cassetta. «Eravamo poveri, ma vivevamo sereni nel nostro villaggio. I terroristi hanno chiuso in macchina le nostre…