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Perché c’è un Kalashnikov sulla bandiera del Mozambico

https://maps.app.goo.gl/xXJ9MPTMGsdinMt69 
VIAGGI DA FERMO Il Paese africano è l’unico ad avere come emblema nazionale un’arma moderna. Un altro segno della terribile popolarità dell’AK-47
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Questa è Maputo, capitale del Mozambico, Paese dell'Africa meridionale. La città sorge attorno alla baia di Delagoa, sull'Oceano indiano; fu fondata dai colonizzatori portoghesi con il nome di Lourenço Marques, un mercante che aveva esplorato la zona nel Cinquecento, e poi ribattezzata dopo la conquista dell'indipendenza, nel 1975. L'ho esplorata un po' con la Street View di Google, attività sempre molto interessante; cercavo una bella schermata di una bandiera sventolante, ma non l'ho trovata. E però è della bandiera del Mozambico che volevo parlare.

La bandiera del Mozambico è l'unica al mondo a raffigurare un'arma da fuoco moderna (quella del Guatemala ha due fucili, ma d'epoca). E quell'arma, intrecciata a una zappa, è un Kalashnikov. Lo cita anche Roberto Saviano nell'intervista a Gianluca Di Feo sul Venerdì del 6 dicembre, anticipando 650 al minuto, il podcast che lo scrittore ha dedicato proprio al fucile mitragliatore inventato dal soldato sovietico Misha Kalashnikov nel 1947. Facile da assemblare, economico, leggero, affidabile, micidiale, il Kalashnikov o AK-47 è stato ed è l'arma prediletta da guerriglieri e ribelli di tutto il mondo, e naturalmente anche da terroristi, signori della guerra, criminali comuni. Sulla bandiera mozambicana c'è dal 1975, quando appunto il Mozambico conquistò l'indipendenza per opera del Frelimo, un movimento di liberazione marxista e filosovietico, come sono classici simboli del socialismo internazionale la stella e il libro che campeggiano sulla bandiera. Seguì una sanguinosa guerra civile tra Frelimo e Renamo, gruppo di destra finanziato dal vicino Sudafrica razzista dei tempi dell'apartheid.

La guerra si è poi conclusa negli anni 90 grazie anche alla mediazione della romana Comunità di Sant'Egidio. Da allora il Frelimo ha abbandonato l'ideologia comunista e continuato a vincere le elezioni; Il Mozambico resta uno dei Paesi più poveri del mondo, ma ha conosciuto una discreta crescita economica e una stabilità democratica con pochi eguali nel continente, anche se in occasione delle ultime elezioni l'opposizione (sempre Renamo) ha denunciato brogli e violenze. L'accordo di pace prevedeva anche di scegliere una nuova bandiera, senza Kalashnikov; nel 2005 fu indetto anche un concorso pubblico da cui uscirono 169 proposte alternative, ma il parlamento controllato dal Frelimo le bocciò tutte. Il mitra continua a sventolare.

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