L’ombra dell’oggetto
di Vittorio LingiardiIn una voluta temporale di ventiquattro ore, tra ricordi materni e flashback traumatici, trascorre la giornata di Mikey, pugile di origini irlandesi, ex campione dei pesi medi, un tempo famoso. Non una giornata come le altre, ma quella del suo primo combattimento dopo essere uscito di prigione. Nella sua testa c’è un danno vascolare che lui solo conosce. Nel bianco e nero di una fatiscente New York fine anni Ottanta, prima di affrontare l’avversario sul ring, Mikey decide di compiere un pellegrinaggio di redenzione e rimpianto nei luoghi del passato per incontrare le persone che ha amato: un amico di famiglia che gli è stato vicino dopo il suicidio della madre; l’ex moglie e la figlia ora adolescente; il padre maltrattante. Come un infelice deus ex-machina a ritroso, vuole dare un senso alla sua vita, anche se la sua vita “un senso non ce l’ha”.
Il giorno dell’incontro (Day of the fight, ambiziosa citazione kubrickiana) è il primo film di Jack Huston, noto attore e nipote del mitico J…
In una voluta temporale di ventiquattro ore, tra ricordi materni e flashback traumatici, trascorre la giornata di Mikey, pugile di origini irlandesi, ex campione dei pesi medi, un tempo famoso. Non una giornata come le altre, ma quella del suo primo combattimento dopo essere uscito di prigione. Nella sua testa c’è un danno vascolare che lui solo conosce. Nel bianco e nero di una fatiscente New York fine anni Ottanta, prima di affrontare l’avversario sul ring, Mikey decide di compiere un pellegrinaggio di redenzione e rimpianto nei luoghi del passato per incontrare le persone che ha amato: un amico di famiglia che gli è stato vicino dopo il suicidio della madre; l’ex moglie e la figlia ora adolescente; il padre maltrattante. Come un infelice deus ex-machina a ritroso, vuole dare un senso alla sua vita, anche se la sua vita “un senso non ce l’ha”.
Il giorno dell’incontro (Day of the fight, ambiziosa citazione kubrickiana) è il primo film di Jack Huston, noto attore e nipote del mitico John.«Ho concepito il mio film come una fiaba tragica», dice il regista, «cercando di catturare il modo in cui i ricordi ci assalgono senza preavviso». È “l’ombra dell’oggetto che cade sull’Io”, direbbe Freud, il marchio originario di un’infanzia traumatica, l’ombra del passato che si proietta sul resto della vita e fa di Mikey il malinconico, l’abbandonato, l’espiatore. Il giorno dell’incontro è la storia di un sopravvissuto che non smette di tormentarsi, non riesce e non vuole guardare avanti. In questo senso Mikey è l’esatto contrario di Justin, il protagonista di Giurato numero 2 di Clint Eastwood. Entrambi ex alcolisti, entrambi responsabili di una morte accidentale, il primo (nell’assoluto della colpa) cerca di redimersi perdendosi nel passato, l’altro (nel relativo dell’ambivalenza morale) cerca di cavarsela perdendosi nel futuro.
Sul Venerdì del 13 dicembre 2024