Altoona, Pennsylvania, 43.693 abitanti, fondata nel 1849, unica attrazione turistica una curva a ferro di cavallo nel tracciato della storica ferrovia. Almeno fino a lunedì scorso, quando Altoona è diventata famosa in tutto il mondo, o meglio è diventato famoso questo McDonald's al numero 420 di East Plank Road. È qui che è stato arrestato Luigi Mangione, il ventiseienne di ottima famiglia che qualche giorno prima, davanti al Midtown Hilton Hotel di Manhattan, a 286 miglia di distanza (un numero che a quanto pare potrebbe anche avere un significato cabalistico) aveva ucciso Brian Thompson, chief executive officer di UnitedHealthCare, una delle maggiori compagnie di assicurazione sanitaria degli Stati Uniti, sparandogli con una pistola stampata in 3D. Già prima dell'arresto, e ancor più dopo, il giovane, piacente Mangione è diventato per tanti americani una specie di eroe popolare, un nobile bandito vendicatore dei tanti comuni cittadini che si vedono spesso negare rimborsi e cure dalle assicurazioni private. Come appunto UnitedHealthCare, che sotto la guida di Thompson aveva visto aumentare i suoi profitti da 12 a 16 miliardi di dollari in tre anni. Naturalmente il posto ideale per dar voce all'ammirazione per l'assassino e all'odio per l'ammazzato è la rete, inondata da giorni da troll gongolanti. In tanti fanno finta di voler fornire un alibi a Mangione, postando meme con la sua faccia incollata su sfondi improbabili e scrivendo “è stato bello vedere il mio amico Luigi qui la mattina del 4 dicembre”. Altri se la prendono con il McDonald’s di Altoona, postando raffiche di recensioni negative perché è stato uno dei suoi dipendenti (il nome, provvidenzialmente, non è stato rivelato) a chiamare la polizia dopo che un cliente aveva riconosciuto Mangione.
Google Maps ha già cancellato parecchie recensioni e bloccato i commenti; Yelp, un'altra piattaforma di segnalazioni varie, segnala che "i nostri moderatori stanno monitorando l'attività poiché recentemente è stata al centro dell'attenzione dei media", ma almeno mentre scrivo molte recensioni sospette sono rimaste online. Eccone alcune: "Le patatine erano fredde, l'hamburger crudo, la bibita sfiatata e i dipendenti sono tutti infami". Oppure: "Personale maleducato, addirittura hanno chiamato la polizia e fatto arrestare il mio amico Luigi". E poi tantissimi: "Non mangerò mai più qui, il locale è infestato dai ratti" (rat è un dispregiativo per chi fa la spia alle autorità). Dello stesso tenore le foto postate dagli utenti (vedi sopra): topi giganti disegnati dall'IA, bagni sporchi, bandiere italiane, immagini di altri fuorilegge italoamericani come Michael Corleone, disegni di Luigi, il fratello del SuperMario dell'omonimo videogioco, che viene portato via in manette. È abbastanza significativo che quasi tutti questi spiritosoni da tastiera si presentino con il loro nome e cognome effettivo. Il McDonald's di Altoona non dice se i suoi impiegati abbiano ricevuto minacce concrete, ma in ogni caso ha assunto due guardie private per sorvegliare il locale. Risvolti minori di un fatto di cronaca destinato a lasciare il segno nella politica e nel costume del più ricco Paese del mondo, quello che non ha un servizio sanitario pubblico degno di questo nome.
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