Serra: chi ringhia allo straniero
di Michele SerraCaro Serra, confesso la mia viltà. Ho letto solo il titolo dell’articolo sulla bambina di 11 anni scampata al naufragio di un’imbarcazione di migranti aggrappata a due camere d’aria. Non me la sono sentita di leggere il resto. Ho pensato all’età della bambina, la stessa delle mie nipoti, e ne sono fuggito come si scappa da un incubo aprendo gli occhi. Poi ho pensato a chi lucra voti e consenso sulla disperazione. Non fosse tragico, sarebbe comico far sapere a lor signori che l’Italia è il Paese più meticcio d’Europa. Un misto fra etruschi, fenici, celti, normanni, berberi, cartaginesi, svevi, longobardi, austriaci, solo per citarne alcuni. Abbiamo sangue composito, caldo come l’Africa. Peccato che irrori cervelli da gallina.
Marco Scalabroni – Civitanova Marche
Caro Scalabron…
Caro Serra, confesso la mia viltà. Ho letto solo il titolo dell’articolo sulla bambina di 11 anni scampata al naufragio di un’imbarcazione di migranti aggrappata a due camere d’aria. Non me la sono sentita di leggere il resto. Ho pensato all’età della bambina, la stessa delle mie nipoti, e ne sono fuggito come si scappa da un incubo aprendo gli occhi. Poi ho pensato a chi lucra voti e consenso sulla disperazione. Non fosse tragico, sarebbe comico far sapere a lor signori che l’Italia è il Paese più meticcio d’Europa. Un misto fra etruschi, fenici, celti, normanni, berberi, cartaginesi, svevi, longobardi, austriaci, solo per citarne alcuni. Abbiamo sangue composito, caldo come l’Africa. Peccato che irrori cervelli da gallina.
Marco Scalabroni – Civitanova Marche
Caro Scalabroni, lei non ha idea di quante siano le notizie dalle quali scappo pure io. E guardi, non è solo viltà: è che il sentimento di impotenza mi suggerisce di non caricare troppo il mio carrello di cattive notizie, riguardo alle quali mi sento uno spettatore passivo, desolato. Poi scrivo, certo, e questo mi aiuta a mettere in ordine i pensieri e, qualche volta, a liberarmi dai cattivi umori. Ma su molti argomenti mi sento sempre più portato al silenzio. Quanto alla “mappa genetica” degli italiani, è anche più caleidoscopica di quella che lei accenna. Siamo sempre stati un crocevia di eserciti invasori, di truppe mercenarie, di mercanti che arrivavano da mezzo mondo, di migranti in partenza e migranti di ritorno. Pare che la mia famiglia materna, mezzo sicula mezzo roveretana, discenda da mercanti di cavalli catalani, arrivati in Toscana nel Quattrocento. Quasi ogni italiano, risalendo lungo le generazioni, avrebbe sorprese clamorose. Ma vede, nella confusione del mondo molti si lasciano prendere dalla paura e dalla piccineria, e ringhiano sul limite del loro cortile come il cane alla catena. Si crede che i cani abbaino per aggressività, ma abbaiano per paura che qualcuno li invada per fare loro del male. Una cosa soltanto ho da rimproverare, su questi temi, alla sinistra: ha sottovalutato la paura, e non ha fatto abbastanza per rivalutare il coraggio, la fantasia e la curiosità. Chi ringhia allo straniero non è cattivo, è solo spaventato. La destra, su questo spavento, specula senza freni e senza scrupoli. Non ci fosse il vento cattivo della paura, a gonfiare le vele della destra “patriottica”, Salvini e Meloni rimarrebbero disoccupati in un istante.
Netanyahu invade e il mondo sta fermo
Caro Serra, sulla Siria anche io, come lei, appartengo ai curiosi che cercano di capire. Ho approfondito la non semplice differenza tra sciiti, sunniti e alawiti. Ma ciò che più mi ha colpito nella vicenda siriana è l’occupazione “temporanea” delle Alture del Golan da parte di Netanyahu “a fini difensivi”. Costui sembra del tutto indifferente all’opinione pubblica, anche quella storicamente a suo favore (Usa). Fa di tutto per aumentare l’avversione e qualche volta l’odio contro l’incolpevole popolo israeliano e non perde occasione per incrementare conflitti di cui sembra cibarsi per continuare a sopravvivere non solo politicamente. Sta per dilapidare l’incommensurabile credito vantato dagli ebrei verso il mondo dopo la Shoah. E il mondo sta fermo.
Andrea La Francesca – Novara
Anche Erdogan si è mangiato la sua fettina di Siria, quella del Nord dove vivono gli odiati curdi. Ma pure io sono rimasto colpito soprattutto dalla protervia con la quale Netanyahu ha addentato il Golan. I propositi “difensivi” di Israele, grazie alla condotta di Netanyahu, sono diventati l’alibi per ogni forma di aggressione, di discriminazione e perfino di efferatezza, come a Gaza. Di quel signore anche chi non è esperto di cose mediorientali ha capito che senza la guerra la sua storia politica sarebbe finita. Finché c’è guerra, per lui, c’è speranza. Orribile esito per il capo di un Paese nato su presupposti di pace e laicità: oggi è solo uno tra gli squali che addentano la Siria.
E se il centrodestra facesse finta di litigare?
Caro Michele, perché non si prende in considerazione che la posizione di Salvini non sia concordata anche con gli alleati? Per allargare il consenso elettorale! Lo proverebbe l’assoluta certezza di tutti e tre i leader di arrivare alla fine della legislatura.
Bruno Antonello
Direi che c’è una spontanea divisione dei ruoli e una oggettiva convenienza a mantenerli inalterati, con il proposito di tenere i più larghi possibile i confini elettorali della destra (centrodestra, francamente, non è una definizione proponibile). Salvini fa il bullo, Tajani il moderato, Meloni la capessa sotto il cui ombrello tutto si tiene. Ce n’è per tutti i gusti. Devo dire che l’impressione peggiore, dal punto di vista etico e anche umano, me la fanno i sedicenti centristi che fischiettano e fanno finta di niente anche di fronte alle sortite più sbracate del Salvini e dei suoi compagni di partito. Quando senti un’enormità o una sguaiatezza, in un talk show, nove su dieci è un leghista o una leghista che sta parlando. Quando vedi uno che fa finta di non sentire, è Tajani.
Riecco Bertinotti,che fece cadere Prodi
Caro Serra, vedo a malincuore che hanno resuscitato Bertinotti, l’artefice del delitto politico nel ‘98 del governo Prodi. L’ex presidente del Consiglio era riuscito a sconfiggere, cosa impensabile allora, l’imperante Berlusconi formando un governo eterogeneo appoggiato dal Nostro.La dichiarazione in Parlamento, in quell’ottobre del 1998, che il suo partito toglieva la fiducia al governo, suscitò enorme sorpresa nell’opinione pubblica, anche tra i propri compagni di partito. So che in politica accade anche di peggio, ma quell’episodio ha lasciato in me una traccia indelebile che non potrà mai giustificare gli inviti a frequenti partecipazioni a programmi televisivi e ad Atreju.
Salvatore Scuro – Lecce
Caro Scuro, Bertinotti si resuscita da solo. È facondo, intelligente, educato, ospite ideale per italkshow che certo non possono stare troppo a sottilizzare sulle responsabilità politiche di chi siede nelle poltrone degli studi televisivi. L’importante è che sia il pubblico, o almeno una parte rilevante del pubblico, a non dimenticare e a non lasciarsi confondere. Io, come lei, ogni volta che lo vedo non riesco a non pensare: se non ci fosse stato lui, Prodi non sarebbe caduto e magari la storia di questo povero Paese sarebbe stata un poco più decente. Milioni di elettori di centrosinistra la pensano così. Credo che Bertinotti se ne infischi. Ma noi no.
Salvini vada a veders il film “Napoli New York”
Caro Serra, mi permetto di suggerire al Salvini la visione del magnifico ultimo film di Salvatores Napoli New York. Magari potrebbe cominciare a riflettere su quando i migranti eravamo noi. È pretendere troppo?
Giovanni De Longis
Il Salvini che comincia a riflettere? Lo ha già detto lei: è pretendere troppo.
Sul Venerdì del 20 dicembre 2024