ncora semincosciente, forse in preda ai fumi dell’alcol della notte di Capodanno, nelle prime ore del nuovo giorno ho avuto straordinarie visioni di quel che ci aspetta in questo distopico 2025. Dovevo aspettarmelo. Nessuno resta fino in fondo presente a se stesso, dopo aver subito, nell’ordine: il solito cenone fine di mondo (a base di affettati italici e fieramente sovranisti, insalata russa ma…