Il gran miglioramento recente nella mia vita domestica è stata la sostituzione del televisore con un videoproiettore. C'è tutto un dibattito se questa mossa abbia senso o no, sui pro e i contro: qui, ad esempio. Ci avevo già provato anni fa, ma tra pareti ingombre, il fatto che ci dovessi connettere il pc portatile e varie altre complicazioni, mi ero presto arreso. Stavolta mi sono messo più d'impegno, ho tolto dei quadri dalla parete designata e collegato il minuscolo FireTv Stick al videoproiettore e tutto va alla grandissima. Il videoproiettore medesimo, il valoroso BenQ GP10, con i suoi 550 Ansi Lumen (è l'unità di misura più utile sulla luminosità: più ne avete, più l'immagine si vedrà anche in una stanza illuminata dalla luce del giorno), ha dieci anni ma, collegato via Bluetooth a un altoparlante, fa ancora il suo sporco lavoro. È così bello guardare i film a tutta parete che, per Natale, mi ero deciso di regalarmene uno più nuovo, cinesissimo, ma con 1500 ANSI Lumen. Arrivato, però, pesava il quadruplo dell'altro, faceva il rumore di un C130 e soprattutto il colore era tremendo: plasticoso, irreale, buono giusto per guardare cartoni animati. Così l'ho imballato di nuovo e, sfruttando l'inimitabile punto forte di Amazon, ho fatto un reso. Essere passato al videoproiettore mi fa così felice che la prossima volta non lascerò la strada vecchia per la nuova. Una transizione, quella dal piccolo al grandissimo schermo, che consiglio a tutti.
A tutta parete
di Riccardo Staglianò
Come abbandonare la tv per il videoproiettore e vivere meglio