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Il cecchino fantasma di Toronto

Clinton Yow Foo, boss canadese della droga, ucciso a 37 anni a Toronto, il 1° ottobre 2015 
BRUTTE STORIE L’assassinio di un boss resta avvolto nel mistero
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È il 1° ottobre del 2015, è un giovedì,e fa un gran freddo perché siamo in Canada, alla periferia di Toronto, ed è ancora mattina presto. Clinton Yow Foo è un uomo di trentasette anni che cammina avanti e indietro sul vialetto davanti alla casa dei genitori, una villettina anonima tra la Klingston e la Ellesmere Road. Parla al telefono, piano, ma con tono deciso, sono cose importanti, perché Clinton è un trafficante di droga legato a Cosa Nostra canadese, un pezzo grosso, lo chiamano Mr. Big e non solo perché è un omone alto e imponente.

In quei giorni c’è una guerra tra le famiglie mafiose che continua da anni. Da qualche mese lo chiamano “the Ghost”, il fantasma, perché è latitante, sia dalla polizia che dagli altri criminali che lo vogliono morto. A Montreal avevano già ammazzato Nick Rizzuto, Nick …

È il 1° ottobre del 2015, è un giovedì,e fa un gran freddo perché siamo in Canada, alla periferia di Toronto, ed è ancora mattina presto. Clinton Yow Foo è un uomo di trentasette anni che cammina avanti e indietro sul vialetto davanti alla casa dei genitori, una villettina anonima tra la Klingston e la Ellesmere Road. Parla al telefono, piano, ma con tono deciso, sono cose importanti, perché Clinton è un trafficante di droga legato a Cosa Nostra canadese, un pezzo grosso, lo chiamano Mr. Big e non solo perché è un omone alto e imponente.

In quei giorni c’è una guerra tra le famiglie mafiose che continua da anni. Da qualche mese lo chiamano “the Ghost”, il fantasma, perché è latitante, sia dalla polizia che dagli altri criminali che lo vogliono morto. A Montreal avevano già ammazzato Nick Rizzuto, Nick junior, sparandogli per la strada e qualche mese dopo anche Nick senior, suo padre, ucciso con un colpo di fucile di precisione sparato a distanza mentre era tranquillo a mangiare in cucina, a casa sua.

Forse pensa a questo, Clinton, mentre cammina avanti e indietro come si fa al telefono, o forse è soltanto una fantasia da scrittore: come che sia, all’improvviso, nel silenzio della mattinata da quartiere residenziale, la testa di Clinton scoppia e lui crolla a terra, morto. Gli hanno sparato con un fucile di precisione Browning BLR, che si aziona con una leva come quelli dei cowboy, ma molto più moderno, più preciso e più potente, lo usano per la caccia grossa. Il cecchino ha mirato attraverso un’ottica di precisione Bushnell e doveva essere molto bravo perché ha sparato a più di duecento metri di distanza, nel buio di quella mattina d’inverno e con un brutto vento.

La polizia di Toronto lo cerca in tutti i modi, il sergente detective Tam Bui, che è uno bravo e deciso, si attiva anche sui social e rilascia videoconferenze in cui chiede un aiuto a chiunque abbia visto qualcosa, conosca Clinton, abbia notato un uomo con un fucile, qualunque cosa, lancia anche un hashtag, #catchthesniper, ma niente, nessuno parla. Lo sniper, il cecchino, resta avvolto dal mistero. L’assassino di Mr. Big, detto il Fantasma, diventa un fantasma anche lui. The Ghost Sniper, lo chiamano, il cecchino fantasma.

Sul Venerdì del 31 gennaio 2025

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