MOSCA. Vietato distrarsi. Non appena il taxi si addentra nel centro della capitale, l’autista inizia a digitare convulsamente sullo schermo del cellulare. «Gps», sbuffa: tre lettere diventate un incubo. Come la maggior parte dei tassisti, è centrasiatico e non conosce le strade di Mosca. Si affida totalmente al navigatore che però fa le bizze man mano che ci si avvicina al Cremlino. Dopo avergli …