Mavis Staples mette a nudo l’anima con la voce
di Giuseppe VidettiQuesta è una sopravvissuta del folk & soul. Mavis Staples, classe 1939, fa ancora un centinaio di apparizioni all’anno. E vogliamo parlare dei duetti che ha inciso negli ultimi anni? Ne cito uno per tutti: Nina Cried Power con Hozier. Mavis non è rimasta ferma alla sua generazione, è avanti all’ultima. Le hanno insegnato così: quando era nel gruppo di famiglia, gli Staple Singers, cantava blues, gospel, folk e canzoni di protesta.
Nel 1969 la grande Mahalia Jackson, già malata e stanca, la chiamò a darle una mano durante il concerto all’Harlem Culture Festival, di cui abbiamo già parlato in questa pagina. Fu un nuovo battesimo, il passaporto tardivo per una carriera solistica parecchio in salita. Mavis aveva una voce che scartavetrava le canzoni, e la credibilità degli esordi era troppo grande per essere messa all’angolo: al suo fianco, negli anni, si sarebbero schierati Aretha Franklin, Prince, Arcade Fire, Ry Cooder, David Byrne, Gorillaz e Bob Dylan (ci fu una liaison, «e lui f…
Questa è una sopravvissuta del folk & soul. Mavis Staples, classe 1939, fa ancora un centinaio di apparizioni all’anno. E vogliamo parlare dei duetti che ha inciso negli ultimi anni? Ne cito uno per tutti: Nina Cried Power con Hozier. Mavis non è rimasta ferma alla sua generazione, è avanti all’ultima. Le hanno insegnato così: quando era nel gruppo di famiglia, gli Staple Singers, cantava blues, gospel, folk e canzoni di protesta.
Nel 1969 la grande Mahalia Jackson, già malata e stanca, la chiamò a darle una mano durante il concerto all’Harlem Culture Festival, di cui abbiamo già parlato in questa pagina. Fu un nuovo battesimo, il passaporto tardivo per una carriera solistica parecchio in salita. Mavis aveva una voce che scartavetrava le canzoni, e la credibilità degli esordi era troppo grande per essere messa all’angolo: al suo fianco, negli anni, si sarebbero schierati Aretha Franklin, Prince, Arcade Fire, Ry Cooder, David Byrne, Gorillaz e Bob Dylan (ci fu una liaison, «e lui faceva sul serio»).
Ma torniamo al 1969, quando una cantante a trent’anni era troppo “vecchia” per la hit parade. La Volt Records le offrì la chance di sfondare con due album tra soul e pop incisi in quei magici studi di Memphis dove aleggiava lo spirito di Otis Redding: non furono grandi successi commerciali, ma quanta bellezza! Sentirla cantare A House Is Not a Home di Bacharach è un’esperienza unica.
E nel secondo di quegli Lp (Only for the Lonely, 1970) la sua versione di Since I Fell for You, un classico che Buddy Johnson scrisse nel 1945 per sua sorella Ella, è assolutamente da brividi. PS: all’organo c’è Isaac Hayes.
Ecco altri dieci grandi interpreti di Since I Fell for You:
1) Dinah Washington
2) Nina Simone
3) Big Mama Thornton
4) Gladys Knight
5) Barbra Streisand
6) Willie Nelson
7) Van Morrison
8) Fontella Bass
9) Dr. John
10) Aaron Neville