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Alessandro Bergonzoni: amore a braccia conserte

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Amor elettronico, regalami il tuo braccialetto, così che io non possa allontanarmi da te di più di seicento metri dal bene. Oh mia Crista, a occhio e croce, io sono l’altro ieri e tu l’oggi, all’infinito: che tempo faremo? Sai che c’è gente che se lo fa, l’amore, lo fa a braccia conserte? Dammi una mano a sbrogliarle tutte. Amor Cera, da quando son la tua candela, ho ricevuto una soffiata: grazie a te Alito divento. Adesso sovraffollami, stipami e stivami. Dimmi tutto quello che devo finir per viverci, e quel che devo cominciar per morirci. E già che ci siamo, per onor del cielo, non mio, posso chiederti se senti? Senti la vita avanzare e la morte avanzata? Senti, dei poco, il cuore non battere? Il sangue non circolare in tondo? L’acqua cadere e poi rialzarsi ed allagare? Senti intimare? Senti sentire dissentire, iper scrutare o inneggiare? E come si traduce donna, in lacrime? Intanto io, uomo dal pelo ponneso, continuo a veder San Guinari che non ne hanno più, volerne ancora. Chiedi …

Amor elettronico, regalami il tuo braccialetto, così che io non possa allontanarmi da te di più di seicento metri dal bene. Oh mia Crista, a occhio e croce, io sono l’altro ieri e tu l’oggi, all’infinito: che tempo faremo? Sai che c’è gente che se lo fa, l’amore, lo fa a braccia conserte? Dammi una mano a sbrogliarle tutte. Amor Cera, da quando son la tua candela, ho ricevuto una soffiata: grazie a te Alito divento. Adesso sovraffollami, stipami e stivami. Dimmi tutto quello che devo finir per viverci, e quel che devo cominciar per morirci. E già che ci siamo, per onor del cielo, non mio, posso chiederti se senti? Senti la vita avanzare e la morte avanzata? Senti, dei poco, il cuore non battere? Il sangue non circolare in tondo? L’acqua cadere e poi rialzarsi ed allagare? Senti intimare? Senti sentire dissentire, iper scrutare o inneggiare? E come si traduce donna, in lacrime? Intanto io, uomo dal pelo ponneso, continuo a veder San Guinari che non ne hanno più, volerne ancora. Chiedi ai savi. Io domanderò ai soavi.

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