Il Venerdì

Alessandro Gassmann: un altro ragù è possibile

Illustrazione di Alberto Ruggeri
Illustrazione di Alberto Ruggeri 

La Miscusi ha puntato tutto sul vegetale. Grazie a un mix di legumi e alla pasta di sorgo

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La pasta al ragù è uno dei piatti simbolo della tradizione italiana, però certamente non va bene per chi vuole mangiare prodotti vegetali, perché vegano o semplicemente perché sta cercando un’alimentazione senza impatti negativi sull’ambiente. Una risposta la propone Miscusi, una società nata nel 2017, che ha deciso di reinterpretare questo classico con un nuovo ragù vegetale, studiato e preparato seguendo la stessa ricetta del ragù a base di carne: soffritto di cipolla e carota, vino rosso, olio evo e salsa datterino. Ma un trito di legumi (piselli, lenticchie rosse e farina di mais) sostituisce, e in modo sorprendente, la carne.L’idea che è alla base di Miscusi è di Alberto Cartasegna: rendere la pasta un piatto più sostenibile senza mettersi sulla strada di alternative alla carne, ricche di derivati chimici e altamente processate. In pochi anni la società è diventata un punto di riferimento nel campo della ristorazione, con oltre 20 ristoranti nel Nord Italia. Certificata B Corp dal 2021, l’azienda lavora con oltre 40 fornitori italiani selezionati. Il ragù si può abbinare ai fusilloni di sorgo sempre prodotti da Miscusi. Il sorgo è un cereale naturalmente privo di glutine e a basso consumo idrico, che migliora la fertilità del suolo e favorisce la biodiversità contribuendo a un modello agricolo rigenerativo e sostenibile. E nella stessa ricetta riduce del 97 per cento le emissioni di CO2 rispetto a un ragù tradizionale, e utilizza l’88 per cento in meno di acqua. Non c’è dubbio: il futuro dell’alimentazione sostenibile passa anche per scelte consapevoli a tavola.Non c’è dubbio: il futuro dell’alimentazione sostenibile passa anche per scelte consapevoli a tavola.

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