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Natalia Aspesi: la premier senza velo

Illustrazione di Mojmir JeŽek 

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QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE Ogni settimana le risposte alle lettere dei lettori
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Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.

Cara Aspesi, ampio risalto è stato riservato dai mezzi di informazione all’incontro svoltosi in Arabia Saudita tra il nostro Presidente del Consiglio e gli esponenti del governo arabo, evidenziando il proficuo esito degli accordi economici stipulati. È passato invece sotto silenzio un aspetto a mio parere molto importante: il nostro Presidente si è presentato a quell’incontro a capo e volto scoperto, aspetto del tutto irrituale per il mondo arabo, a differenza di molte esponenti della politica e del giornalismo che nel passato in situazioni analoghe si erano presentate tutte velate. Mi sembra un gesto di notevole rilevanza e significato, teso a scardinare la concezionedella donna nella società islamica, considerata sempre in posizione subordinata rispetto all’uomo.
Mauro Luglio

Non ci avevo pensato e invece ecco qua: a parte la mia assoluta incapacità a usare il computer... Miracolo…

Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.

Cara Aspesi, ampio risalto è stato riservato dai mezzi di informazione all’incontro svoltosi in Arabia Saudita tra il nostro Presidente del Consiglio e gli esponenti del governo arabo, evidenziando il proficuo esito degli accordi economici stipulati. È passato invece sotto silenzio un aspetto a mio parere molto importante: il nostro Presidente si è presentato a quell’incontro a capo e volto scoperto, aspetto del tutto irrituale per il mondo arabo, a differenza di molte esponenti della politica e del giornalismo che nel passato in situazioni analoghe si erano presentate tutte velate. Mi sembra un gesto di notevole rilevanza e significato, teso a scardinare la concezionedella donna nella società islamica, considerata sempre in posizione subordinata rispetto all’uomo.
Mauro Luglio

Non ci avevo pensato e invece ecco qua: a parte la mia assoluta incapacità a usare il computer... Miracolo! Da noi sono apparse solo le immagini della signora Meloni che, in buon inglese, parla, immagino, ai suoi innamorati dell’Arabia saudita, tutti con l’abito bianco e in testa un fazzoletto a quadri rossi, mentre senza farsi vedere ad occhio umano, fa affari miliardari. Ripeto, io col computer faccio solo disastri: e probabilmente ho perso (per strada) tutti gli uomini dei grandi affari. Però i grandi affari li hanno fatti, nell’incontro con la premier nascosta (per noi), a parlare col vuoto. Sarà poi avvenuto così? Ci sarà stato davvero questo “gesto di notevole rilevanza e significato” per le signore saudite? Per “scardinare la concezione della donna nella società islamica”? O no?

Quelle ragazze “marchiate” dal branco

Gentile Natalia Aspesi, vorrei conoscere il suo punto di vista sui sempre più frequenti scontri fra gruppi di giovani per motivi di donne. Non mi riferisco a questioni di corna, come si sarebbe detto un tempo, ma al semplice fatto che qualcuno esterno al branco abbia inteso anche solo tentare un approccio verso le “proprie” femmine. Stiamo parlando di adolescenti o poco più che ventenni, con esiti perfino letali, spesso a colpi di coltello. Il fatto è che molte ragazzine si sentono lusingate da queste attenzioni, dal sentirsi appartenere ai loro uomini, che esse possono scagliare contro i loro bersagli con un semplice messaggio Whatsapp. Secondo me non capiscono però che esserela “roba” dei giovani maschi non è che l’esito di una marchiatura da mandriani che va ben oltre la semplice dinamica di gruppo.
M.M.

Sa cosa mi stupisce della sua lettera? Il fatto che forse lei sta scoprendo l’ennesimo e vecchissimo modo di atteggiarsi delle donne verso gli uomini. Eravamo femministe? Volevamo essere queer? Pensavamo che meglio di tutto era far un figlio da donare senza aver copulato con noi, c’era persino la possibilità di diventare premier femmina? Adesso invece il tempo è passato in un baleno e già a 13 anni le ragazze si truccano pesantemente, a 17 si rifanno le labbra, e a 20 si fanno e rifanno dagli specialisti cambiando il volto. Scherzo? Ma non tanto. Perché sono le più giovani a rifarsi le labbra, in modo che sembrino stampate sulla faccia e appaiano gonfie. E poi?

Storia (a lieto fine) di un colpo di fulmine

Buongiorno signora Natalia Aspesi, sono la signora che si è innamorata di uno sconosciuto all’improvviso, lettera pubblicata il 3 gennaio. Leggendo la sua risposta mi sono chiesta se lei avesse letto e capito ciò che volessi dire realmente, mi sembra di no! Comunque non le avrei risposto. Lo faccio solo ora per ringraziare i signori delle lettere del 24 gennaio (“Io chiederei scusa a quell’ingenua signora” e “Un amore grande grande ma solo da lontano”) e per chiarire che non mi sento né ingenua né dolorante per l’accaduto. Invece sono felice e ancora più felice di aver provato quelle emozioni per quell’uomo non più giovane, che nel frattempo ho conosciuto e ammirato come scrittore, trasformando in amicizia sincera quelle emozioni. Rispettando però l’amore che provo ancora dopo quarant’anni meravigliosi di vita con mio marito e con i miei figli. Rispettando anche il presente dell’artefice delle mie emozioni. Non ci trovo proprio nulla di antico in tutto ciò. Auguro anche a lei di provare inaspettate emozioni che fanno tanto bene alla vita.

P.S.: se mi chiedesse perché è successo io non saprei risponderle, la mia vita era piena e soddisfacente anche prima e non cercavo nessuna distrazione o altro, ma ora è come se avessi vent’anni di meno e una carica energetica scintillante.
Lettera da non firmare

No, signora, non l’ho capita: non ho capito quel che lei voleva dire; lei l’ha tenuto per sé. Si è innamorata di uno sconosciuto continuando a non dire nulla a suo marito. Adesso lo ha conosciuto, è pure uno scrittore, e il suo amore si è trasformato in amicizia. Non mi ha detto che continuava a voler bene a suo marito e alla vostra vita insieme coi figli. Quando scriverà a un’altra signora per raccontare di un amore, cerchid i dire se continuerà a voler bene a suo marito qualsiasi cosa le succeda, o se intende piantarlo in quel momento.

Sguaiata o carina? il dibattito è aperto

Le voglio bene e mi spiace leggere lettere maleducate nei suoi confronti. L’ammiro per la sua saggia pazienza, e la ringrazio! In riferimento alla lettera di Gianfranco Torolli sul Venerdì del 17 gennaio, ognuno ha i propri gusti... Mi permetto di non essere d’accordo perché per me la Meloni non è “di bell’aspetto”... È goffa, bassa, inelegante, sguaiata e arrogante! La ringrazio e la saluto con grande stima e affetto.
Annalucia (Cagliari)

Mi arrivano spesso, cara signora, lettere che esaltano o maltrattano la premier. Non vorrei sembrarle una villana, ma io credo che a parte ciò che dice, certo non è una modella, ma una graziosa signora dal bel viso, con un corpo piccino. Credo si sia molto esercitata per muoversi meglio e talvolta può apparire sguaiata, ma non troppo. Io non la voterò mai e mai e mai, però la trovo abbastanza carina.

Sul Venerdì del 14 febbraio 2025

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