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Massimo Giannini: Le chat segrete del Pd

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CIRCO MASSIMO Abbiamo ritrovato i messaggi riservati tra Schlein & c... o no?
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Non posso spiegarvi né come né perché, per ovvi motivi di “sicurezza nazionale”. Ma dopo il Rapporto Fazzolari sui 15 complotti contro i Patrioti, spuntato dalle segrete di Palazzo Chigi, sono in grado di rivelare un altro documento segreto, uscito dai server del Nazareno. Si tratta delle chat interne al Pd, centinaia di whatsapp tra leader in carica e sabotatori in attesa, parlamentari frustrati e segretari trombati, cacicchi e capibastone.

I primi messaggi risalgono al marzo ’23, dopo la vittoria alle primarie di Elly Schlein: «Compagni, non mi avete visto arrivare ma ora sono qui, ho scoperto che Meloni ha vinto le elezioni, dobbiamo essere pronti a rilanciare la nostra azione che deve essere finalizzata al recupero dei nostri valori sempre tesi al raggiungimento degli obiet...». Bonaccini (neo-presidente del partito): «Elly, non puoi superare i 280 caratteri!». Franceschini, paterno: «Tranquilli, sulla segretaria vigilerò io». Bettini (da Bangkok): «Così nun magna er panettone...»…

Non posso spiegarvi né come né perché, per ovvi motivi di “sicurezza nazionale”. Ma dopo il Rapporto Fazzolari sui 15 complotti contro i Patrioti, spuntato dalle segrete di Palazzo Chigi, sono in grado di rivelare un altro documento segreto, uscito dai server del Nazareno. Si tratta delle chat interne al Pd, centinaia di whatsapp tra leader in carica e sabotatori in attesa, parlamentari frustrati e segretari trombati, cacicchi e capibastone.

I primi messaggi risalgono al marzo ’23, dopo la vittoria alle primarie di Elly Schlein: «Compagni, non mi avete visto arrivare ma ora sono qui, ho scoperto che Meloni ha vinto le elezioni, dobbiamo essere pronti a rilanciare la nostra azione che deve essere finalizzata al recupero dei nostri valori sempre tesi al raggiungimento degli obiet...». Bonaccini (neo-presidente del partito): «Elly, non puoi superare i 280 caratteri!». Franceschini, paterno: «Tranquilli, sulla segretaria vigilerò io». Bettini (da Bangkok): «Così nun magna er panettone...». Fassino: «Congratulazioni, segretaria, ti regalerò un profumo!». Ma il salto di qualità scatta con le inchieste sui Fratelli di Giorgia. Scende in campo Guerini: «Delmastro fa schifo, va punito». Schlein: «Ho pronta una palata di letame contro di lui, domani la scarico!». Orlando (da Genova): «Qui la corrente Pastorino, in lite col fronte Pandolfo, non è d’accordo». Baruffi&Taruffi: «Segretaria, non abbiamo soldi per comprare letame…».

Nel frattempo Conte manda in vacca il Campo Largo, e Provenzano attacca: «È un bimbominkia!». Delrio si sfila: «Questo linguaggio è inaccettabile, cresce il disagio di noi cattolici». Fassino media: «Graziano, vuoi un Eau Sauvage?». Intanto parte il rinvio a giudizio per Santanchè, e Serracchiani va giù dura: «Sciacalla, truffatrice, la smetta di fare la vittima». Schlein insorge: «Ho pronta una palata di letame pesante contro di lei, domani la scarico». Orlando: «Pastorino e Pandolfo hanno trovato l’accordo, ma ora sono contrario io!». Baruffi&Taruffi: «Segretaria, il letame è finito, proviamo col guano che costa meno?». Fassino: «Sì, fa meno puzza, suggerisco di nasconderlo con Dior». Interviene Speranza, preoccupato dalle implicazioni sanitarie delle deiezioni animali: «Ok al guano, ma siamo sicuri che poi non serva un altro lockdown?». Bettini sdrammatizza: «Qui a Bangkok hanno risolto co’ du’ bicchieri de lao khao». Poi esplode lo scandalo Almasri. Furfaro non si tiene: «Nordio fa schifo, va punito». Schlein: «Ho pronta una palata di escrementi di mosca contro di lui, domani la scarico».

Gentiloni appoggia: «Ce lo chiede l’Europa!». Irrompe Ruffini, il Papa Straniero: «Troppa violenza verbale contro la destra, noi cattolici non ci possiamo stare!». Gribaudo propone: «Una bella mozione di sfiducia?». Piovono consensi, Schlein esulta: «Evviva, tutti d’accordo». Meno che uno: Franceschini. «Compagni, questa unità non ci giova: si vince divisi! Non contate su di me: mi si è pure rotta la moto».

Sul Venerdì del 21 febbraio 2025

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