Enigmatica, maga, sciamana, inquietante. Nella Parigi di inizio Novecento, l’arte di Leonor Fini non sempre veniva capita. Del resto la sua era pura avanguardia: surrealista, pittrice, costumista, artista a tutto tondo, era una grande amante dei travestimenti, usando la sua stessa immagine e il vestire, come parte dell’espressione artistica. E riuscì a imporsi in un panorama dominato da uomini. L…