Bianco, dolce, interamente italiano e sostenibile. Questo è lo zucchero che la cooperativa Cropob-Italia Zuccheri produce fin dal 1962. Il 10/20 per cento di una barbabietola è zucchero, saccarosio per la precisione. Per estrarlo, dopo aver lavato e tagliato le barbabietole, bisogna immergerle in acqua a 72 gradi. Le polpe frutto di questo processo vengono pressate per generare il sugo grezzo. Che filtrato, asciugato e centrifugato, si solidifica in cristalli di zucchero. La Cooperativa Cropob, fondata nel 1962, nei suoi due zuccherifici di Minerbio (Bologna) e Pontelongo (Padova) ha affinato questo metodo per renderlo sostenibile e dare nuova vita a ogni residuo. Le polpe servono per la zootecnia e la produzione di bioenergia, il melasso per lieviti e mangimi. Le calci usate per depurare la materia prima diventano ammendanti e fertilizzanti dei terreni. Un’azione che riguarda tutta la filiera e oggi le 4.000 aziende agricole associate possono contare anche su un percorso biologico ad alta resa. Con 160 mila tonnellate di zucchero prodotte nel 2023, 318 milioni di euro di fatturato e quasi 500 addetti, accogliamo la cooperativa Cropob-Italia Zuccheri tra i nostri #GreenHeroes.
In collaborazione con Kyoto Club