✕

Ragioni e sentimenti

Selome Emnetu è Johanna e Ella Øverbye Johanne nel film Dreams del regista norvegese Dag Johan Haugerud 
1 minuti di lettura

Mi piacciono le trilogie. La Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini, per esempio. E Il Padrino di Francis Ford Coppola (anche i loro nomi sono trilogie). Da ieri potete vedere Dreams (Drømmer ? Orso d’oro alla Berlinale 2025), prima uscita italiana della Trilogia delle relazioni del regista norvegese Dag Johan Haugerud. Seguiranno, tra fine aprile e giugno, Sex e Love (Kjærlighet). Sono opere coraggiose, con dialoghi ipnotici e tempi troppo umani (dunque poco americani).

Brava Wanted Cinema che li distribuisce. Il norvegese è un po’ ostico alle orecchie, ma io sono sempre a favore dell’originale: rispetto la recitazione e le culture. Comunque gireranno nelle due versioni. In Dreams, una studentessa, Johanne, scopre l’amore grazie alla letteratura e apre il cuo…

Mi piacciono le trilogie. La Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini, per esempio. E Il Padrino di Francis Ford Coppola (anche i loro nomi sono trilogie). Da ieri potete vedere Dreams (Drømmer ? Orso d’oro alla Berlinale 2025), prima uscita italiana della Trilogia delle relazioni del regista norvegese Dag Johan Haugerud. Seguiranno, tra fine aprile e giugno, Sex e Love (Kjærlighet). Sono opere coraggiose, con dialoghi ipnotici e tempi troppo umani (dunque poco americani).

Brava Wanted Cinema che li distribuisce. Il norvegese è un po’ ostico alle orecchie, ma io sono sempre a favore dell’originale: rispetto la recitazione e le culture. Comunque gireranno nelle due versioni. In Dreams, una studentessa, Johanne, scopre l’amore grazie alla letteratura e apre il cuore alla sua insegnante, Johanna, che a sua volta le apre la porta di casa e la ascolta. La ragazza affida emozioni e turbamenti a un diario minuzioso che decide di far leggere alla nonna e alla madre. Con loro lo leggiamo anche noi, in forma di voice-over del flusso di coscienza. La lettura genera preoccupazione, scandalo, ammirazione,e innesca un dialogo femminile tra generazioni. Del trittico, Dreams è l’ultimo, Sex il primo, Love il secondo.

Ci tornerò, almeno su Love, forse il più bello: un confronto sincero tra Marianne, dottoressa etero, e Tor, infermiere gay, sulla ricerca dell’intimità sessuale e sull’impossibilità di archiviare il desiderio in una regola. Radiografie psichiche e sociali, i tre film sono l’opera filosofica di un intellettuale capace di sondare i sentimenti con le parole. In questo Haugerud è nipote di Rohmer, de Oliveira, Bergman. Post scriptum: comunque Sex è la storia, seriamente ironica, di due spazzacamini che si raccontano le loro vite private tra esemplarità etero, curiosità omo, sogni queer in cui appare David Bowie.

Sul Venerdì del 21 marzo 2025

Leggi i commenti