Ragioni e sentimenti
di Vittorio LingiardiMi piacciono le trilogie. La Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini, per esempio. E Il Padrino di Francis Ford Coppola (anche i loro nomi sono trilogie). Da ieri potete vedere Dreams (Drømmer ? Orso d’oro alla Berlinale 2025), prima uscita italiana della Trilogia delle relazioni del regista norvegese Dag Johan Haugerud. Seguiranno, tra fine aprile e giugno, Sex e Love (Kjærlighet). Sono opere coraggiose, con dialoghi ipnotici e tempi troppo umani (dunque poco americani).
Brava Wanted Cinema che li distribuisce. Il norvegese è un po’ ostico alle orecchie, ma io sono sempre a favore dell’originale: rispetto la recitazione e le culture. Comunque gireranno nelle due versioni. In Dreams, una studentessa, Johanne, scopre l’amore grazie alla letteratura e apre il cuo…
Mi piacciono le trilogie. La Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini, per esempio. E Il Padrino di Francis Ford Coppola (anche i loro nomi sono trilogie). Da ieri potete vedere Dreams (Drømmer ? Orso d’oro alla Berlinale 2025), prima uscita italiana della Trilogia delle relazioni del regista norvegese Dag Johan Haugerud. Seguiranno, tra fine aprile e giugno, Sex e Love (Kjærlighet). Sono opere coraggiose, con dialoghi ipnotici e tempi troppo umani (dunque poco americani).
Brava Wanted Cinema che li distribuisce. Il norvegese è un po’ ostico alle orecchie, ma io sono sempre a favore dell’originale: rispetto la recitazione e le culture. Comunque gireranno nelle due versioni. In Dreams, una studentessa, Johanne, scopre l’amore grazie alla letteratura e apre il cuore alla sua insegnante, Johanna, che a sua volta le apre la porta di casa e la ascolta. La ragazza affida emozioni e turbamenti a un diario minuzioso che decide di far leggere alla nonna e alla madre. Con loro lo leggiamo anche noi, in forma di voice-over del flusso di coscienza. La lettura genera preoccupazione, scandalo, ammirazione,e innesca un dialogo femminile tra generazioni. Del trittico, Dreams è l’ultimo, Sex il primo, Love il secondo.
Ci tornerò, almeno su Love, forse il più bello: un confronto sincero tra Marianne, dottoressa etero, e Tor, infermiere gay, sulla ricerca dell’intimità sessuale e sull’impossibilità di archiviare il desiderio in una regola. Radiografie psichiche e sociali, i tre film sono l’opera filosofica di un intellettuale capace di sondare i sentimenti con le parole. In questo Haugerud è nipote di Rohmer, de Oliveira, Bergman. Post scriptum: comunque Sex è la storia, seriamente ironica, di due spazzacamini che si raccontano le loro vite private tra esemplarità etero, curiosità omo, sogni queer in cui appare David Bowie.
Sul Venerdì del 21 marzo 2025