Giannini: signori della Corte
di Massimo GianniniCaro Giannini, come quasi tutti gli incontri con vittime di abusi sessuali, il dialogo, la violazione della privacy, il contegno della vittima sono strazianti. Per chi ha un atteggiamento distaccato nei confronti della predazione, è sufficiente osservare l’influenza che essa ha sulle vittime per cambiare atteggiamento. Non riescono a togliersi la macchia dalla pelle. L’aggressione sfarfalla come un film sado-porno su uno schermo dentro le loro teste, in continuazione, a volte per mesi, a volte per anni. Alcune vittime non sembrano affatto il tipo di persona che può essere attirata con le lusinghe in situazioni di vulnerabilità.
Raccontano di avergli urlato di fermarsi, di averlo anche implorato. Voglio crederci. Detesto medici, poliziotti, giudici e procuratori che parteggiano per uno stu…
Caro Giannini, come quasi tutti gli incontri con vittime di abusi sessuali, il dialogo, la violazione della privacy, il contegno della vittima sono strazianti. Per chi ha un atteggiamento distaccato nei confronti della predazione, è sufficiente osservare l’influenza che essa ha sulle vittime per cambiare atteggiamento. Non riescono a togliersi la macchia dalla pelle. L’aggressione sfarfalla come un film sado-porno su uno schermo dentro le loro teste, in continuazione, a volte per mesi, a volte per anni. Alcune vittime non sembrano affatto il tipo di persona che può essere attirata con le lusinghe in situazioni di vulnerabilità.
Raccontano di avergli urlato di fermarsi, di averlo anche implorato. Voglio crederci. Detesto medici, poliziotti, giudici e procuratori che parteggiano per uno stupratore, o semplicemente fingono di “non farlo”. Non esiste al mondo un individuo più meschino che aiuta deliberatamente un molestatore e condanna una vittima a una vita di rancore e di automortificazione.
Tiziana de Novellis, medico
Cara Tiziana, lei mette il dito nella piaga della nostra inciviltà. Abbiamo appena celebrato l’8 marzo: per “dare un segnale” Meloni ha varato un disegno di legge che trasforma il femminicidio in un “reato autonomo punibile con l’ergastolo”. L’ennesima “svolta storica”, secondo le destre al comando. Io sarei più cauto. Per due motivi. Primo, questo è solo un disegno di legge, che sconterà le solite lungaggini parlamentari: pessimo segnale, visto che il governo abusa dei decreti che entrano in vigore subito su materie assai meno “necessarie e urgenti” (vedi l’immigrazione). Secondo, l’ergastolo per i femminicidi è già previsto: i carnefici di Giulia Cecchettin e di Giulia Tramontano sono già stati condannati al carcere a vita. E poi ancora una volta si interviene a valle del problema, a colpi di codice penale, e mai a monte, con la prevenzione e l’educazione sessuale e di genere. L’ergastolo per gli assassini non riporta in vita le donne uccise, e non serve a dissuadere i maschi criminali a ucciderle ancora. Capisco la sua rabbia per medici e poliziotti, giudici e procuratori. Perché sì, signori della Corte, il patriarcato esiste ancora e ce n’è traccia ovunque: nelle famiglie, nelle scuole, nelle tv, nei social, nelle aziende.E, purtroppo, persino nei commissariati e nei tribunali.
No al dentifricio di Trump, compriamo quello di Pesaro
Caro Giannini, sono andato al supermercato, nota catena italo austriaca diffusa in Veneto, e ho trovato il dentifricio che uso da anni nuovamente aumentato, quasi 6 euro per 75 grammi. Il produttore è una multinazionale americana quotata a Wall Street. Il dentifricio è prodotto in uno stabilimento in Polonia. Di fronte a casa ho uno dei supermercati che vendono un dentifricio prodotto in provincia di Pesaro, costo 0,89 euro per 125 grammi. Che ne dice di cominciare a boicottare tutto quanto viene dagli Usa, come risposta a Trump?
Giorgio Moro
Caro Giorgio, la sua è solo una delle centinaia di lettere che arrivano sul “Trump Tornado” che sta sconvolgendo il mondo. Guerre militari, di missili e di droni, si sommano a guerre commerciali, di dazi e tariffe. Boicottare il made in Usa su vasta scala è un’arma potente. In rete circola un testo attribuito alla presidente messicana Claudia Sheinbaum, che dice a Trump: «Ci sono sette miliardi di consumatori pronti a sostituire il loro iPhone con Samsung o Huawei, i Levi’s con Zara, le Ford o Chevrolet con Toyota, Hyundai, Mazda. Volevi muri? Avrai muri». A quanto pare, il post è apocrifo. Ma non per questo meno suggestivo.
I treni non si fermano mentre la sanità riposa
Caro Giannini, mio padre, macchinista delle Fs, dopo aver fatto la tratta Ancona-Roma e ritorno, tornava a casa per il meritato riposo mentre il suo locomotore E428 andava a Bologna, poi a Foggia e, tornato ad Ancona dove abitavamo, trovava mio padre pronto per una nuova corsa. Oggi l’enorme parco macchine in possesso del Sistema sanitario nazionale (mammografi, Tac, Rmn) dopo aver lavorato otto ore esclusi i festivi, per il resto del tempo “si riposa”, mentre le liste di attesa si allungano. Nella parcella per una risonanza magnetica la sanità privata deve caricare l’ammortamento della macchina, il costo del personale, delle assicurazioni, dell’affitto o dell’acquisto della struttura, della fornitura di energia e smaltimento dei rifiuti e infine del suo guadagno, per un totale di 150 euro. Per la stessa prestazione il Ssn ha solo il costo del personale, dell’energia usata, del materiale di consumo e delle pulizie: per un totale di circa trenta euro. Comunque, questa sera e questa notte nella mia cittài treni camminano, le acciaierie lavorano mentre la Rmn riposa.
Giulio Chiappa (Terni) - Già primario di chirurgia generale e presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori
Caro Giulio, lei ne sa più di me: la sanità pubblica è allo stremo, nonostante le eccellenze rimaste.La spesa sanitaria è al 6,4 per cento del Pil, sotto la media Ue; la quota privata è di 46 miliardi, il 25 per cento del totale, livello più alto della Ue; 16 milioni di italiani si curano in strutture private; 4,5 milioni hanno smesso di curarsi. Il decreto “taglia liste d’attesa” del luglio ’24 è stato inutile: per una visita oncologica servono fino a 480 giorni, per una mammografia 390, per una visita cardiologica 300. La politica ha scelto: affamare la sanità pubblica e ingrassare quella privata. Mentre di notte i treni corrono, le acciaierie producono e le macchine per la Risonanza Magnetica dormono, le cliniche e le assicurazioni festeggiano.
Vorrei aiutare la signora Carla ad arrivare alla fine del mese
Caro Giannini, ho letto la lettera della signora Borgo Carla (sul Venerdì del 14 marzo) e ho ammirato la sua grande dignità: non riuscire ad arrivare a fine mese con la piccola pensione dopo anni di duro lavoro in campagna. Io sono una pensionata di 70 anni in buone condizioni economiche. So cosa significa essere poveri, ho avuto un’infanzia tra orfanotrofio e collegio. Mi sento sorella di Carla e sono disposta ad aiutarla.
Maria Gallo
Maria, voi siete l’Italia migliore. E la prova che in questo Paese c’è ancora speranza. Grazie di cuore.
Sul Venerdì del 21 marzo 2025