Immaginate di essere uno scienziato o una scienziata che lavora qui, a Sanae IV, una base di ricerca sudafricana appollaiata tra i ghiacci dell'Antartide. Secondo le previsioni meteo che trovate anche sul sito di Repubblica (non si sa mai, magari state programmando una gita) in questo periodo la temperatura dovrebbe oscillare tra i 16 e i14 gradi sottozero, ma quella percepita potrebbe raggiungere i -21. In più, oggi è l'equinozio di primavera, che però nell'emisfero Sud è quello autunnale: da domani le ore di luce cominceranno a precipitare, finché, tra meno di due mesi, il sole scomparirà dietro l'orizzonte e si entrerà nella lunga notte polare. Voi fate parte dell'équipe di nove persone che, appunto, deve trascorrere a Sanae IV tutto l'inverno, fino a dicembre quando la nave che fa la spola dal Sudafrica potrà riavvicinarsi alla costa, che comunque si trova a 170 chilometri di distanza dalla base. Quanto a Cape Town, la città da cui siete partiti, dista oltre 4.000 chilometri.
Ecco…
Immaginate di essere uno scienziato o una scienziata che lavora qui, a Sanae IV, una base di ricerca sudafricana appollaiata tra i ghiacci dell'Antartide. Secondo le previsioni meteo che trovate anche sul sito di Repubblica (non si sa mai, magari state programmando una gita) in questo periodo la temperatura dovrebbe oscillare tra i 16 e i14 gradi sottozero, ma quella percepita potrebbe raggiungere i -21. In più, oggi è l'equinozio di primavera, che però nell'emisfero Sud è quello autunnale: da domani le ore di luce cominceranno a precipitare, finché, tra meno di due mesi, il sole scomparirà dietro l'orizzonte e si entrerà nella lunga notte polare. Voi fate parte dell'équipe di nove persone che, appunto, deve trascorrere a Sanae IV tutto l'inverno, fino a dicembre quando la nave che fa la spola dal Sudafrica potrà riavvicinarsi alla costa, che comunque si trova a 170 chilometri di distanza dalla base. Quanto a Cape Town, la città da cui siete partiti, dista oltre 4.000 chilometri.
Ecco, immaginate che in questo scenario uno dei vostri compagni di viaggio e di ricerca – tutti scienziati e scienziate in perfetta forma fisica e psicologica, per i quali questa missione probabilmente rappresenta il picco della carriera – vada fuori di testa. Beh, capita più di rado di quanto si possa immaginare ma capita, anzi è capitato da poco, forse sta capitando ancora adesso. Lo racconta per Repubblica Enrico Franceschini, riprendendo notizie trapelate dal sudafricano Sunday Times e del britannico Guardian: secondo una mail inviata al ministero dell'Ambiente del Sudafrica, un membro del team (maschio) ne ha aggredito e minacciato di morte un altro (non si sa di che genere); ci sarebbero state anche molestie sessuali. Chi ha scritto la mail diceva di sentirsi in pericolo di vita e chiedeva aiuto immediato.
Ora il ministero sostiene che la situazione è sotto controllo, che l'aggressore si è scusato e si è sottoposto a perizia psicologica, che la salute fisica e mentale del team è costantemente monitorata a distanza. Certo che la situazione – otto persone costrette a convivere in spazi limitati e isolati con un violento – ha ricordato a tutti un film del terrore. Shining per esempio: ma l'Overlook Hotel era almeno in teoria raggiungibile in auto. Invece, per capire meglio di che cosa stiamo parlando e quante possibilità di fuga ci sono, ecco da Google Maps l'esatta posizione della base Sanae IV.
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