Sono pochi i romanzi per i quali disponiamo di un riassunto scritto direttamente dall’autore, e uno di questi casi è Il barone rampante di Italo Calvino. Tutti o quasi sono stati costretti a leggere a scuola, con il risultato di non averlo letto mai, o di aver dimenticato tutto. Il riassunto di Calvino è il seguente: «È questa la storia del Barone di Rondò che, ragazzo, s’arrampica per una bizza sugli alberi e decide di non scendere più a terra e d’albero in albero caccia, combatte, studia, amoreggia e viene infine rapito da una mongolfiera. L’azione ha per sfondo il tardo Settecento pieno di fermenti storici e culturali, e culmina con la Rivoluzione francese, le guerre napoleoniche e la Restaurazione. V’intervengono briganti, pirati barbareschi, gesuiti, fra massoni, dame galanti, sanculotti, cosacchi, e, in ultimo, Napoleone stesso».
In realtà, singolarmente, Calvino omette uno degli argomenti principali del romanzo, ai miei occhi forse il vero argomento segreto: il barone rampante…
Sono pochi i romanzi per i quali disponiamo di un riassunto scritto direttamente dall’autore, e uno di questi casi è Il barone rampante di Italo Calvino. Tutti o quasi sono stati costretti a leggere a scuola, con il risultato di non averlo letto mai, o di aver dimenticato tutto. Il riassunto di Calvino è il seguente: «È questa la storia del Barone di Rondò che, ragazzo, s’arrampica per una bizza sugli alberi e decide di non scendere più a terra e d’albero in albero caccia, combatte, studia, amoreggia e viene infine rapito da una mongolfiera. L’azione ha per sfondo il tardo Settecento pieno di fermenti storici e culturali, e culmina con la Rivoluzione francese, le guerre napoleoniche e la Restaurazione. V’intervengono briganti, pirati barbareschi, gesuiti, fra massoni, dame galanti, sanculotti, cosacchi, e, in ultimo, Napoleone stesso».
In realtà, singolarmente, Calvino omette uno degli argomenti principali del romanzo, ai miei occhi forse il vero argomento segreto: il barone rampante parla in realtà di lumache. Perché “la bizza” è il rifiuto di mangiare un piatto di lumache che gli era stato servito. Non è forse un caso che il piccolo barone si rifugi poi su un albero, e quindi lontano dalla terra, dove le lumache si nascondono e proliferano, spesso non viste, insieme ad altri misteri.
Ripensando a questa storia mi è venuto in mente di servire le lumache sotto una forma da tutti considerata facile e condivisibile, e cioè un classico della cucina internazionale, che a nessuno piace davvero ma che tutti mangiano: la Caesar salad. Peraltro, si sa, le lumache mangiano volentieri la lattuga.
Ricetta: Caesar Salad di lumache
Ingredienti per 4 persone:
100 g di lumache
Sedano, carote e cipolla
1 mazzo di aglio orsino (o di prezzemolo)
200 g di lattughino
50 g di pangrattato tostato
4 cucchiai di succo di aceto di vino bianco
olio, sale e pepe
Come procedere:
Bollite le lumache in acqua salata per 30 minuti, con sedano, carota e cipolla. Dopo, lasciatele nell’acqua. Frullate l’aglio o il prezzemolo con 3 cubetti di ghiaccio. Sfogliate la lattuga e versatevi aceto, olio e la salsa frullata. Aggiungete le lumache tiepide e il pangrattato. Mescolate e servite.
Dal Venerdì del 4 aprile