Il Venerdì

Alessandro Bergonzoni: L’inverso infinito

Illustrazione di lberto Ruggieri
Illustrazione di lberto Ruggieri 
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Amor contrariato oh mio non amor, per nulla caro. Correrò a più posso ovunque per non venire da te assolutamente. Sorriderò tutte le mie lacrime per dimenticarmi di noi con allegria maestra. Mi manchi poco e ti aspetto mai; i giorni passano, leggeri e di una solitudine beata. Non cercami, se hai voglia: sento il reprimibile, domabile e ruente desiderio di non fare l’amore! Sappi che niente ma proprio nulla, mi parla di te, ogni attimo. I regali che non mi hai mai fatto mi fanno ridere tutte le volta che non li vedo. La tua bruttezza mi intimidisce a tal punto che l’imbarazzo arrossisce anche chi non ti conosce. Senza di te sarei finalmente qualcuna. Credimi: ogni volta che squilla il telefono mi rilasso pensando che sicuramente non stai bene, e allora mi addormento felice certa che non tornerai. Riesco a non stimarti con tutta me stessa (e non solo: ho coinvolto anche altri…). Guardo questa casa e penso che un giorno tutto questo sarà di nessuno, al massimo solo mio. Ora non devo andare, ma ti lascio la cena, nella spazzatura.

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