Kai Trump, una tiktoker alla Casa Bianca
di Massimo BasileNEW YORK. La più giovane musa della nuova politica americana non è una principessa in una torre d’avorio o l’icona ribelle in fuga dal destino. È qualcosa di più sfuggente: troppo giovane per essere temuta, troppo consapevole per essere ignorata. Kai Trump è la più grande tra i dieci nipoti del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, è una ragazza di 17 anni che come tanti coetanei di tutto il mondo racconta la sua vita sui social network. Solo che lei, facendolo, finisce per umanizzare un personaggio a cui milioni di persone oggi guardano con sospetto e paura: quel “Bullo-in-Chief” che dalla Casa Bianca sfida vecchi e nuovi alleati, minaccia dazi e invasioni e blandisce autocrati come il presidente russo Vladimir Putin.Scorrendo la vita social di Kai di tutto questo ovviamente non troverete traccia. Non c’è l’uomo che tutti i giorni, per un motivo o per l’altro, digrigna i denti sulle prime pagine dei giornali americani, lancia parole di fuoco contro nemici ed ex alleati e scri…
NEW YORK. La più giovane musa della nuova politica americana non è una principessa in una torre d’avorio o l’icona ribelle in fuga dal destino. È qualcosa di più sfuggente: troppo giovane per essere temuta, troppo consapevole per essere ignorata. Kai Trump è la più grande tra i dieci nipoti del presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, è una ragazza di 17 anni che come tanti coetanei di tutto il mondo racconta la sua vita sui social network. Solo che lei, facendolo, finisce per umanizzare un personaggio a cui milioni di persone oggi guardano con sospetto e paura: quel “Bullo-in-Chief” che dalla Casa Bianca sfida vecchi e nuovi alleati, minaccia dazi e invasioni e blandisce autocrati come il presidente russo Vladimir Putin.Scorrendo la vita social di Kai di tutto questo ovviamente non troverete traccia. Non c’è l’uomo che tutti i giorni, per un motivo o per l’altro, digrigna i denti sulle prime pagine dei giornali americani, lancia parole di fuoco contro nemici ed ex alleati e scrive messaggi infuocati su Truth, il social network che lui stesso ha creato nel 2022. C’è piuttosto un nonno che posa con la nipotina e le sorride in maniera affettuosa. E la ragazza sta diventando talmente brava nell’umanizzare il presidente che la sua attività social comincia a destare una certa preoccupazione fra gli avversari. Perché, naturalmente, la giovane Kai fa il gioco della Casa Bianca, attirando verso Trump nuovi sostenitori, perdipiù giovani quanto lei.
Padri e padrini
Figlia del primogenito del presidente, Donald Jr. e della sua ex moglie, la modella Vanessa, Kai ha 1,6 milioni di follower su Instagram, 3 milioni su TikTok e 1 milione su YouTube. Studentessa di una prestigiosa scuola di Palm Beach, Florida, gioca a golf da quando aveva due anni e da qualche tempo può contare su un insegnante d’eccezione: la leggenda dello sport, Tiger Woods, con il quale la madre ha avviato una relazione ufficializzata qualche settimana fa. Ma nonostante sui suoi profili si definisca «golfista professionista», non è per la sua attività sportiva che Kai viene seguita, ma perché accompagna i suoi coetanei nel dietro le quinte del potere americano, tra i saloni dorati di Mar-a-Lago – la residenza preferita della famiglia – e nei corridoi della Casa Bianca, offrendo loro la rara opportunità di entrare in contatto con la bolla blindata che da sempre circonda i leader americani.Kai, va detto, lo fa con apparente spontaneità e in modo molto diretto. Come quando i follower le chiedono se abbia mai visto suo nonno in maglietta e lei risponde: «Sì, il giorno dopo le elezioni, aveva una T-shirt Ralph Lauren». Seguono messaggi pieni di cuoricini. Poi ci sono le foto con il padre, con la zia Ivanka, con Elon Musk e in sottofondo il brano Miss the Time del gruppo sudcoreano 92914. Oppure le confessioni sulla cotta per Drew Starkey, protagonista della serie Neftlix Outer Banks, la passione per Grey’s anatomy e The vampire diaries.
Kai, insomma, è l’anima pop della famiglia, riempie il vuoto lasciato scoperto dalle algide Melania e Ivanka, moglie e figlia del leader. Quando gira sul suo Cybertruck – il pick-up Tesla regalo del nonno – canta le canzoni di Christina Aguilera ma ha l’accortezza di non mostrare gli agenti del Secret Service che la proteggono. Perché, da brava Trump, sarà pure spontanea ma ingenua mai.
Fight! Fight! Fight!
A portarla all’attenzione del mondo è stato, la scorsa estate, il discorso che tenne alla convention Repubblicana a Milwaukee: parlò di un nonno complice e dolcissimo verso i nipoti, pronto a dare loro dolcetti quando i genitori erano lontani. Fu il suo debutto nel tribalismo politico americano: portò sul palco nuove armi, ma pochi in quel momento capirono che potevano tornare utili. Lo stesso Donald era parso seccato dall’immagine mite disegnatagli dalla nipote, mentre lui puntava su quella del combattente immortale, pugno verso il cielo e il “Fight! Fight! Fight!” lanciato subito dopo essere sopravvissuto all’attentato durante un comizio in Pennsylvania. Ma poi gli strateghi repubblicani hanno capito che anche Kai poteva servire alla campagna: secondo una ricerca di Tufts University, alle presidenziali 2024 Kamala Harris ha vinto sì il voto dei giovani (maschi e femmine) della fascia 18-29 anni, ma lo ha fatto con un vantaggio di soli quattro punti su Trump, mentre Joe Biden nel 2020 ne aveva 25. E qualche settimana fa il Washington Post si chiedeva se dietro questo smottamento non ci fosse anche la mano della giovane erede.
Dio, che imbarazzo!
A spingere la popolarità di Kai è stato in particolare TikTok, proprio il social Made in China che Donald Trump aveva promesso di spegnere, ma che dopo un breve oscuramento ha riportato online: «Grazie nonno», ha detto Kai in un video postato subito dopo, spiegando di aver scongiurato il presidente di non chiuderlo. «Io ci passo tutto il giorno», gli avrebbe detto.I numeri stanno lì a confermarlo. Su TikTok, una foto di Kai con il nonno ha generato più di 28 milioni di visualizzazioni. I follower le hanno anche chiesto se lui l’avesse mai messa in imbarazzo. «Sì» ha risposto lei «quando portai un amico a giocare a golf e mi disse: bel ragazzo il tuo fidanzato!». Un Trump che il resto del mondo fatica a vedere.
Sul Venerdì del 11 aprile 2025