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Ricette. Scialuppe di lattuga in salsa dancefloor

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PENTOLE E PAROLE Una canzone fa tornare in mente un piatto quasi dimenticato
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Gaël Faye è un rapper, cantante e compositore francese originario del Burundi. Ha pubblicato due album ma ha anche due romanzi. C’è una sua canzone, forse la più conosciuta, a cui sono estremamente affezionato. È difficile dire di che cosa parla, perché il testo è criptico e curatissimo: “Sotto dei soli domenicali / verrà un giorno in cui le nostre ossa invecchieranno / avremo begonie sui balconi / con un po’ di musica calipso / delle foto ingiallite nel salotto / e malgrado la vita, il tempo passato / malgrado la giovinezza affaticata, / nessuno potrà impedire / ai nostri corpi usurati di… scialuppare”.

Ora, il verbo chalouper in francese ha un significato preciso: avete presente quando si esce a ballare, e tutti ballano, ma noi non siamo del tutto sicuri di avere il coraggio di lasciar andare il corpo,e al tempo stesso vorremmo essere il tipo di persona che balla? Ecco, in quel caso, può capitare di ondeggiare sul posto, in modo più o meno visibile e imbarazzato. Quell’ondeggiare, …

Gaël Faye è un rapper, cantante e compositore francese originario del Burundi. Ha pubblicato due album ma ha anche due romanzi. C’è una sua canzone, forse la più conosciuta, a cui sono estremamente affezionato. È difficile dire di che cosa parla, perché il testo è criptico e curatissimo: “Sotto dei soli domenicali / verrà un giorno in cui le nostre ossa invecchieranno / avremo begonie sui balconi / con un po’ di musica calipso / delle foto ingiallite nel salotto / e malgrado la vita, il tempo passato / malgrado la giovinezza affaticata, / nessuno potrà impedire / ai nostri corpi usurati di… scialuppare”.

Ora, il verbo chalouper in francese ha un significato preciso: avete presente quando si esce a ballare, e tutti ballano, ma noi non siamo del tutto sicuri di avere il coraggio di lasciar andare il corpo,e al tempo stesso vorremmo essere il tipo di persona che balla? Ecco, in quel caso, può capitare di ondeggiare sul posto, in modo più o meno visibile e imbarazzato. Quell’ondeggiare, in francese, si chiama scialuppare, oscillare come una scialuppa.“Mi tornano in mente gli anni folli, / quando morivamo soltanto dal ridere, / oh, ti ricordi il lungomare? / Lo schioccare dei nostri ricordi, / un giorno arriverà quel ritornello, / quando la mia voce sarà volata via / ti supplico in sua memoria, / di continuare a scialuppare”.

La canzone parla chiaramente dei tempi andati, che se vogliamo possono tornare ancora almeno per un giorno, come per esempio quel tempo in cui con certe foglie di insalata si facevano piccole scialuppe ripiene di una salsa tonnata senza tonno, fatta seguendo una delle più antiche e dimenticate ricette.

Ricetta: scialuppe di lattuga

Ingredienti per 4 persone:
4 baby lattughe o 4 indivie
100 g di maionese
40 g di capperi dissalati
1 costa di sedano
1 carota
1 piccola cipolla
1 cucchiaio di senape
Olio, sale e pepe

Come procedere:
arrostite le verdure in forno a 180° per venti minuti, poi lasciatele raffreddare e frullate. Unite la maionese, metà dei capperi e la senape.Tagliate le lattughe per il lungo e riempitele di salsa, aggiungendo infine i capperi rimanenti.

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